freccia evidenziatrice Dipartimento dei laboratori

L’attività del dipartimento ha come finalità il riconoscimento e il sostegno del percorso evolutivo del bambino disabile ed il recupero da parte dei genitori della consapevolezza di esistere in quanto soggetti, promuovendo la riattivazione di reti di relazioni.

Le attività del dipartimento sono articolate su due livelli d’intervento.

Il primo livello, caratterizzato da percorsi di durata annuale, contempla tre laboratori, che si svolgono con cadenza settimanale, in incontri di 2 ore ciascuno: espressione artistica, danzaterapia e teatro, che offrono a bambini e ragazzi disabili la possibilità di scoprire nuove opportunità espressive, maggior consapevolezza di sé e delle proprie  risorse, ed ai loro genitori un primo  spazio di confronto in gruppo (incontri mensili di 2 ore ciascuno), dove poter condividere storia e difficoltà e ripensare le proprie esigenze.

Il secondo livello  prevede attività mirate al consolidamento del percorso fatto e delle nuove consapevolezze, attraverso iniziative finalizzate all’acquisizione di maggior autonomia e di nuove possibilità di relazione, sia per i figli che per i genitori.

 

- 1^ livello -

Giocandodanzando: laboratorio di danzaterapia  

Il laboratorio di danzaterapia si propone come sperimentazione innovativa di lavoro sul corpo alla ricerca di maggior sintonia interiore e nel rapporto con gli altri.

E’ un’iniziativa rivolta a  bambini disabili, concordata con due scuole elementari della città di Torino e prevede il coinvolgimento dei genitori e degli insegnanti di riferimento di ogni bambino (incontri mensili di 2 ore ciascun gruppo)

Il laboratorio è condotto da una danzaterapeuta coadiuvata da tre volontari di cui un tirocinante educatore ed un tirocinante psicologo; i gruppi di genitori ed insegnanti sono condotti da due psicoterapeuti.   

Improvvisamente: laboratorio di teatro  

Il laboratorio di teatro ha come obiettivo il coinvolgimento dei partecipanti in un processo di lavoro creativo da realizzarsi in gruppo.

Al laboratorio partecipano ragazzi disabili di età compresa fra 18 e 25 anni, segnalati dagli operatori dei servizi sociali.

L’attività è condotta da un animatore teatrale coadiuvato da tre volontari.

In parallelo al laboratorio è previsto un percorso per i genitori, con  la conduzione di uno psicoterapeuta.

Il corso si conclude con una rappresentazione teatrale, frutto dell’esperienza maturata dai ragazzi nel laboratorio.  

 

Formacolore: laboratorio artistico  

Il laboratorio promuove creatività, espressione, integrazione e produzione artistica attraverso attività di colore, pittura, animazione e realizzazione di lavori di gruppo rappresentativi dell’integrazione fra i partecipanti.

Il processo di integrazione è perseguito, a livello organizzativo, attraverso l’incontro e la collaborazione fra diverse agenzie - AREA, Comune di Torino, Scuole - e, a livello operativo, con la strutturazione di un laboratorio artistico a cui partecipano bambini disabili e “normodotati” della scuola elementare.

Formacolore prevede gruppi condotti da psicoterapeuti per i genitori e gli insegnanti dei bambini.

Il laboratorio è condotto da un’arteterapeuta, coadiuvata da tre volontari

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- 2^ Livello -

Spaziogenitori

Lo Spaziogenitori è un'iniziativa finalizzata all’aggregazione ed al confronto fra genitori di disabili, per favorire una cultura del dialogo e della condivisione. Risponde al bisogno di rompere le barriere dell'isolamento  cui li ha condotti l'handicap del figlio.

Le attività proposte sono concepite come spazi di riflessione, in cui affrontare e rielaborare difficoltà e problematiche del genitore nella gestione del rapporto con i figli portatori di handicap.

I destinatari sono genitori che hanno seguito un primo percorso di sostegno psicologico parallelo alla frequenza dei figli ai laboratori del primo livello. 

Lo Spaziogenitori prevede un primo momento di accoglienza che avviene tramite un colloquio individuale di conoscenza e di presentazione delle attività, gestita dal coordinatore dello Spaziogenitori.

Gli incontri e le attività di gruppo comprendono:

Lo Spaziogenitori è realizzato con la collaborazione di un’assistente sociale, una psicoterapeuta ed una psicologa.

   

Io vado

“Io vado” è un’agenzia organizzativa e di supporto per la realizzazione di attività di svago a carattere ludico-culturali,  rivolte a ragazzi disabili che hanno compiuto i 18 anni.

I ragazzi possono utilizzare “Io vado” come tramite per incontrarsi, organizzare e fare insieme delle esperienze, dando spazio alla propria iniziativa, per sviluppare e sostenere la quale vengono coinvolti e supportati i relativi nuclei famigliari.

- Obiettivi

- Strutturazione                                            

- Funzionamento

Una volta scelte le attività desiderate, ciascun ragazzo ha il compito di telefonare a qualche amico inserito nel progetto e formare un piccolo gruppo. I gruppi, così organizzati contattano la segreteria, che mette a loro disposizione alcuni volontari per accompagnarli nell’attività.

La conduzione dell’attività e della segreteria sono affidate ad una psicologa e ad un animatore.

 

Spaziogioco

Lo Spaziogioco è un’iniziativa volta ad accogliere e intrattenere bambini e ragazzi disabili durante la partecipazione dei genitori alle attività dello spaziogenitori.

L’attività è finalizzata ad essere occasione d’incontro e di gioco; a sviluppare capacità di coordinamento psicomotorio e di orientamento spazio-temporale; a fornire ai partecipanti la possibilità di esprimere la propria creatività e di migliorare l’autostima.

Lo Spaziogioco è organizzato, per i bambini, come ludoteca attrezzata con giochi e intrattenimenti, e, per i ragazzi, come luogo d’incontro, con possibilità di ascolto di musica, proiezione di film e video, attività con il computer, giochi di società e altre forme di animazione.

La conduzione dello Spaziogioco è affidata ad un animatore coadiuvato da 3 volontari.

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