UN TEMPO … ORA

Un tempo credevo che amore volesse dire ridere, denti
bianchissimi dietro il sipario di labbra rosate,
ora so che significa anche piangere, gocce salate su guance

bollenti.

Un tempo credevo di appartenere alla natura, io fresca
come i pini sui monti, ora lei appartiene agli uomini, ed io
impotente rimango a guardare.
Un tempo credevo nei freschi sorrisi, lampi di gioia su un
volto rotondo, ora pił spesso riesco ad essere triste, mite

groviglio di amare emozioni.

Un tempo mi piacevano il rosa e il giallo, luminoso
fiorellino giovane e tenero, ora preferisco il nero ed il viola, 
tenebra scura, strisciante solitudine.
Un tempo ero goccia di fontana cristallina, schizzavo il
volto di un gaio bimbetto, ora sono pietra e so ferire, corpo
ed anche cuore, di qualsiasi persona.

Anna Baral

 

 

Busto di donna con capelli sulle spalle, --->

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