La storia

 

Area affonda le sue radici in una solida tradizione filantropica e di volontariato. Già negli anni ‘50 i fondatori avevano costituito un gruppo che operava per fronteggiare le problematiche relative al mondo dell’infanzia, dapprima sostenendo i mutilatini di guerra, poi le vittime della poliomielite, vera e propria emergenza sociale di quel periodo. Nel 1982, in seguito a un profondo rinnovamento strutturale e organizzativo, l’Associazione stabilisce di dedicarsi all’assistenza delle persone con disabilità e delle loro famiglie.

 

 

In un documento di presentazione di Area, datato 16 gennaio 1986 si legge:

«L’Associazione Amici degli Handicappati si è costituita nel dicembre  1982 per l’iniziativa di un gruppo di persone, volontarie […]. La finalità dell’Associazione […] è l’assistenza alle persone handicappate, che si realizza grazie a due versanti di intervento. Il primo è volto a promuovere iniziative che riguardino, nel concreto, la riabilitazione e la cura degli handicappati sia direttamente che in appoggio a Enti Pubblici e Privati […]. Il secondo tipo di intervento ha per obiettivo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica al complesso problema dell’handicap; la promozione di attività di studio e ricerca per un’individuazione sempre più precisa dei bisogni sociali delle persone handicappate; l’organizzazione delle risorse offerte dal volontariato; l’informazione e il collegamento tra i vari Centri pubblici e privati già esistenti».

Da trent’anni a questa parte, grazie all’attenta guida di Giovanna Recchi, psicoterapeuta di formazione psicoanalitica, Area si è impegnata a realizzare gli obiettivi previsti dalla propria mission, attuando progetti caratterizzati da un uso rigoroso e allo stesso tempo creativo degli strumenti psicodinamici e da un ascolto rispettoso dei bisogni delle famiglie. Proprio questi ultimi costituiscono fin dagli esordi la bussola che orienta e sostiene la progettazione delle attività, definendo in modo sempre più chiaro obiettivi e metodologie di lavoro e determinando il focus della presa in carico, oggi rivolta in modo esclusivo a bambini, ragazzi e giovani adulti con disabilità.

Area vanta un gruppo di lavoro composto da una trentina di persone, in maggioranza psicologi e psicoterapeuti, che curano la progettazione degli interventi, realizzati grazie alla collaborazione dei sempre numerosi volontari. L’Associazione ha dimostrato notevole capacità di apprendere dall’esperienza, qualificandosi come luogo di elevata professionalità ma anche come luogo professionalizzante, presso cui è possibile sviluppare nuove conoscenze, come dimostra il costante impegno nella formazione degli operatori e dei tirocinanti provenienti dalle Facoltà di Psicologia e Scienze della Formazione dell’ateneo torinese. Un’organizzazione agile e multidisciplinare ha consentito di mantenere la flessibilità necessaria a individuare i propri spazi di intervento all’interno di quelle nicchie di bisogni per le quali il servizio pubblico, in virtù delle sue caratteristiche intrinseche, fatica a fornire risposte esaustive.

Il 2010 ha rappresentato per Area il punto di arrivo di un significativo momento di sviluppo: le principali linee di cambiamento hanno riguardato l’iscrizione  all’Anagrafe delle Onlus, settore socioassistenziale, e l’uscita dal registro del volontariato, nonché il rinnovo dello Statuto e delle principali cariche istituzionali.  Giovanna Recchi viene eletta Presidente di Area, affiancata da due nuovi Consiglieri Delegati: Rossella Bo, per le Attività Istituzionali, e Diana Boyl, per le Attività Amministrative.

Eccoci dunque al presente. In una contingenza dominata da un’estrema complessità e indeterminatezza a livello individuale e collettivo, l’Associazione è chiamata a raccogliere sfide importanti, dovendo continuare ad allenare e affinare i propri strumenti di lavoro e le proprie capacità di ascolto dell’esperienza e dei bisogni dell’utenza, assumendo nel contempo il paradigma dell’incertezza come nuova frontiera della progettualità sociale.