Recensione pubblicata il: 23/10/2026
Ci sono libri che sarebbe difficile definire accessibili in senso stretto. Non presentano Braille, LIS, simboli o caratteristiche di alta leggibilità, ma nemmeno fanno a meno delle parole o mettono in campo meccanismi ludici che incentivino la partecipazione attiva del lettore. Eppure il loro elevato grado di fruibilità è innegabile e merita di essere valorizzato. Di libri di questo tipo, che di fatto nascondono semi preziosi di accessibilità, abbiamo un gran bisogno per ampliare e variegare il più possibile le opportunità di lettura di cui i bambini e i ragazzi con maggiori difficoltà possono godere.
Si prenda ad esempio il libro Ponti di Marc Majewski: un albo illustrato nel quale il codice visivo risulta dominante e dialoga in maniera molto felice con testi minimali. Qui, ogni doppia pagina presenta la magnifica illustrazione di un ponte, ispirata a strutture reali di ogni parte del mondo. Troviamo il ponte di Booklin, per esempio, così come il ponte sul Bosforo, il ponticello di Giverny o il ponte Akashi Kaikyo in Giappone: tutte costruzioni più o meno riconoscibili e citate dall’autore nell’ultima pagina del volume. Ogni illustrazione è accompagnata da una semplice e minima didascalia, non più lunga di una frase, che evidenza una caratteristica del ponte raffigurato: I ponti sono lunghi; I ponti sono dritti; I ponti si mimetizzano; i ponti collegano paesi… per esempio. Si tratta di frasi brevissime, dalla struttura sintattica lineare e ricorrente, che comunicano senza fronzoli un messaggio chiaro. La loro fruizione è dunque piuttosto agevole anche in caso di difficoltà di decodifica o comprensione.
La combinazione tra le frasi essenziali e le immagini a tutta pagina, potenti e bellissime, attiva nel lettore una curiosità inedita, uno stupore che si nutre di piacere estetico e piccole scoperte sul mondo. Proprio lo scarto tra l’essenzialità del codice verbale e la ricchezza del codice visivo crea un cortocircuito felice e foriero di suggestioni rispetto alla moltitudine di possibilità racchiusa in un oggetto apparentemente statico e neutrale ma simbolicamente fortissimo come un ponte.
In un’ottica d’uso in ambito scolastico o più genericamente in gruppo, Ponti ha poi un altro grande merito: prestarsi a essere proposto in molti modi e offrire una sponda ideale per introdurre e sostenere percorsi multidisciplinari che spaziano dall’arte alla storia, dalla geografia all’educazione civica. Forte di testi minimi ma densi e di figure dettagliate ed eloquenti, il volume di Marc Majewski è un asso pigliatutto che vale la pena offrire ai bambini per le tante possibilità di scoperta che racchiude in sé.
Creato dallo stesso autore e contraddistinto da una struttura e da potenzialità analoghe, va necessariamente citato anche il volume Parchi. Luogo di incontro per eccellenza, il parco viene qui rappresentato in forme molto diverse tra loro ma sempre auspicabilmente capaci di abbracciare un’umanità vivace e variegata.
Caratteristiche del supporto:
Caratteristiche del contenuto:
Caratteristiche del testo:
Caratteristiche delle immagini:
Ti potrebbe interessare anche