2 fantasmi al numero 13

Recensione pubblicata il: 12/10/2026

Autore Michel Van Zeveren Illustratore Michel Van Zeveren Editore Officina Babùk Paese di pubblicazione Italia ISBN 979-12-81495-22-7 Anno 2026 Numero di pagine 32 Prezzo 13,50 €

Fascia d'età 3-5 anni 6-8 anni Sezione Libri accessibili

Tipo di libro accessibile Libro in simboli Accessibile in caso di Autismo e disturbi della comunicazione Disabilità intellettiva Nessuna disabilità specifica Interessante anche in caso di Disabilità uditiva Dislessia

Con Halloween alle porte, le storie di fantasmi sono quanto mai gradite. Se poi sono anche inclusive, si può davvero festeggiare! 2 fantasmi al numero 13, da poco pubblicato da Officina Babùk casca proprio a fagiolo: non solo, infatti, la storia confezionata da Michel Van Zeveren mascola con perizia brividi e ironia, ma arriva sul mercato italiano in un’apprezzabile edizione in simboli.  L’editore cremasco aggiunge, così, al suo catalogo un titolo gustoso per bambini con un’età a cavallo tra la fine della scuola dell’infanzia e l’inizio della primaria.

2 fantasmi al numero 13 si presta infatti bene a essere goduto da e con bambini non proprio alle prime esperienze di lettura e con una certa capacità inferenziale Quest’ultima risulta, infatti, funzionale a cogliere gli elementi ironici presenti nel testo e ad afferrare i passaggi sottesi che il testo tace. Stampato in maiuscolo e supportato visivamente sai simboli WLS, il testo dialoga efficacemente con le figure e non rinuncia all’uso di pronomi e strutture sintattiche non strettamente lineare che rendono la lettura meno immediata ma più fluida. I simboli, in questo senso, giocano un ruolo chiave poiché aiutano ad esplicitare il significato degli elementi testuali più oscuri.

Nella stessa direzione, peraltro, va anche l’organizzazione del testo e delle illustrazioni sulla pagina: in basso il primo, in alto le seconde, così da agevolare l’orientamento del lettore e facilitare la messa in relazione dei due codici. Le figure offrono, infatti, indizi che il testo non nomina, stemperando così il clima da brivido del racconto e aiutando il lettore a intuire la ragione della presenza di tanti oggetti porta-sfortuna in casa.

E la storia? La storia è quella di due fantasmi che si divertono a infestare le case. Quella che scelgono una notte, però, non è una casa come tutte le altre: piena di oggetti infausti – come gatti neri, specchi rotti o ombrelli aperti – di fatto finisce per spaventare gli spaventatori. In un crescendo di tremarella, i due protagonisti esplorano le diverse stanze fino a ritrovarsi in lavanderia. Qui l’incontro inatteso con il cane domestico genera un inatteso infradiciamento: uno dei fantasmi diventa testé un lenzuolo bagnato. Cosa ne sarà di lui? Considerando che la proprietaria di casa è una sarta, il finale rischia di essere (per lui) davvero pauroso!