Recensione pubblicata il: 7/10/2026

Autore Sara Piazza Illustratore Dido Editore Biancoenero Paese di pubblicazione Italia Collana Zoom ISBN 979-1282306119 Anno 2026 Numero di pagine 112 Prezzo 12 €

Fascia d'età 12-14 anni Sezione Libri accessibili

Tipo di libro accessibile Libro ad alta leggibilità Accessibile in caso di DSA - Disturbi Specifici dell'Apprendimento Nessuna disabilità specifica

Ci sono le favole al telefono e poi ci sono le favole al citofono. Se le prime le conosciamo tutti, le seconde ce le regala Sara Piazza con il suo fresco racconto breve pubblicato da Biancoenero. La sua protagonista si chiama Alice e all’inizio dell’estate si è presa la mononucleosi. Ora, passi che a causa della malattia alla ragazzina tocchi saltare il campeggio, ma le lunghe giornate relegata in casa, quelle no, non le può proprio sopportare. E così, Alice si inventa un passatempo, trovando nel citofono l’unica possibilità di comunicare con il mondo esterno.

Dapprima si limita ad ascoltare, poi prova a intercettare i passanti. La svolta, però, arriva con le storie. Un giorno le viene, infatti, l’idea di leggere al citofono le Favole di Rodari, un gruppo di vecchietti aderisce entusiasta e la lettura si trasforma in un rito molto atteso. Accade, però, che insieme ai vecchietti, anche qualcun altro ascolti la voce di Alice: è Tommaso, un ragazzino dalla S sibilante che tutti i giorni si presenta all’appuntamento sonoro. Intraprendente e loquace, Tommaso prende l’iniziativa e si presenta alla cornetta, spiazzando non poco la sua coetanea. Tra i due prende forma un’amicizia inattesa che corre sui fili del citofono ma che improvvisamente e senza troppo spiegazioni si interrompe. Che fine ha fatto Tommaso? Perché non risponde più? Con questi interrogativi in testa le vacanze di Alice si fanno tormentate. Il rientro, però, le riserva una bella sorpresa. Così bella, da restare quasi… senza parole!

Piacevolissimo e scorrevole, Il citofono ci regala una storia tenera e coinvolgente, che non ha bisogno di eventi rocamboleschi per intrigare e far affezionare chi legge. Lungo giusto un centinaio di pagine, il racconto scivola veloce, facendosi apprezzare anche dai lettori meno allenati. A questi ultimi, peraltro, dedica da sempre un’attenzione particolare la casa editrice Biancoenero che anche in questo volume dà spazio a tutte le caratteristiche dell’alta leggibilità. Oltre a essere stampato con un font specifico (biancoenero), il testo presenta una spaziatura maggiore a ogni livello (non solo lettere, parole e righe ma anche paragrafi) e una sbandieratura a destra: tutti accorgimenti che concorrono a contrastare l’effetto affollamento e la sostituzione di grafemi tipici della dislessia. La carta impiegata per confezionare il libro è inoltre opaca e color crema così da evitare fastidiosi riflessi che a loro volta rendono più ostica la pratica di lettura.