Le montagne dei giganti

Recensione pubblicata il: 29/09/2026

Autore Max Bolliger Illustratore Štěpán Zavřel Editore Bohem Press Paese di pubblicazione Italia ISBN 978-88-32137-62-0 Anno 2026 Numero di pagine 32 Prezzo 16,20 €

Fascia d'età 3-5 anni 6-8 anni Sezione Libri accessibili

Tipo di libro accessibile Libro ad alta leggibilità Accessibile in caso di DSA - Disturbi Specifici dell'Apprendimento Nessuna disabilità specifica

Le montagne dei giganti racconta una storia di soprusi e sottomissione, di riscatto e senso comunitario, di azioni miopi e potere dell’allegria. Racconta tutto questo, il libro di Max Bollinger e Štěpán Zavřel, e lo fa con il linguaggio schietto della fiaba e con l’intensità polifonica dell’albo illustrato.

Protagonista del racconto è un popolo di nani che un giorno vede la sua terra invasa da due giganti prepotenti e spaventosi. I due giganti distruggono campi e fiori, costringono i nani a scavare sottoterra per cercare metalli e pietre preziose e ben presto iniziano a litigare tra loro per avere più potere e ricchezza. La lite trascina con sé anche i nani che si dividono in due fazioni, combattono e costruiscono un muro separatore e montagne di pietre sempre più alte. Accecaci dalla furia dell’odio e della lotta, molti nani non si accorgono che l’ombra e il declino si stanno impadronendo del loro regno. Saranno alcuni giovani, non ancora sopraffatti dall’odio e ancora capaci di credere nella pace, a trovare il modo di far tornare la luce. Attualissimo nei contenuti (nonostante gli oltre 40 anni di età!) e affascinante nella forma, Le montagne dei giganti mette su carta tutte le sfumature dell’umano, offrendo possibilità di riconoscimento multiple e trasversali.

L’editore Bohem Press ha non solo il merito di aver rispolverato un titolo importante e senza tempo, contribuendo a far riscoprire l’opera meravigliosa di Štěpán Zavřel, ma anche di aver lavorato per renderlo il più possibile accessibile. Questa edizione de Le montagne dei giganti adotta, infatti, alcune apprezzabili caratteristiche di alta leggibilità come il font biancoenero, la sbandieratura a destra e la spaziatura ampia tra lettere, parole, righe e paragrafi. Il testo trova inoltre posto nelle zone bianche della pagina senza sovrapporsi mai alle illustrazioni, così da risultare più leggibile. Il risultato è un incontro armonioso tra testo e figure: tanto pulito e netto è il primo, quanto deliziosamente sfumate e puntellate di dettagli sono le seconde. L’equilibrio, dunque, è felice e palpabile.