Novelle fatte a macchina
Ci sono personaggi che fanno parte di un immaginario collettivo ben radicato. Ecco, gli extraterrestri che atterrano a Pisa per sgraffignare la torre, l’irriverente bambola a transistor che sa parlare o i due terribili gemelli Marko e Mirko che non mancano di coraggio fanno parte di quella schiera di figure fantastiche che in molti di noi evocano ricordi, accendono scintille e suonano familiari. Merito della penna straordinaria di Gianni Rodari che a quei protagonisti ha dato vita all’interno della raccolta Novelle fatte a macchina.
Chissà quale effetto sortiscono sul lettore di oggi. Se è vero infatti che le novelle di Rodari fanno riferimento a un precisissimo contesto storico – basti pensare alla centralità di un programma come Rischiatutto all’interno di uno dei racconti – che può renderle un po’ distanti, è altrettanto vero che esse mescolano reale e fantastico in maniera così sapiente e lasciano spazio a domande e riflessioni così importanti e attuali che difficilmente, anche oggi, possono lasciare indifferenti. In più, la loro formula snella risulta particolarmente spendibile e vincente, anche pensando a letture frammentarie e lettori riluttanti.
Nate come racconti brevi commissionati dal giornale Paese sera, le Novelle fatte a macchina sono pubblicate negli anni ’70 da Einaudi. Oggi Emons le ripropone in formato audio (su Cd o scaricabili direttamente in file MP3) che ne allarga le possibilità di fruizione anche a bambini e ragazzi con difficoltà di lettura legate per esempio a una disabilità visiva o alla dislessia e a lettori desiderosi di godersi una bella storia anche quando gli occhi sono impegnati in altra attività. Con il suo piglio senza lungaggini, ecco che l’ascolto delle Novelle fatte a macchina potrebbe in un ipotetico viaggio in automobile riempire a meraviglia tratte medio-brevi!









à cognitive e difficoltà di concentrazione. A partire da queste considerazione, gli autori (insieme a Scataglini figura anche Annalisa Gustini) provano a individuare ed evidenziare alcune strategie di adattamento dei testi che ne consentano un accesso più ampio e paritario, e di conseguenza inclusivo. A seguire, nella parte più corposa del libro, vengono proposti alcuni esempi di analisi delle difficoltà citate, ma anche di evidenziazione, schematizzazione, ristrutturazione e riduzione di testi adatti a classi diverse dalla terza elementare alla terza superiore e afferenti a materie diverse (dalla storia alla geografia, dalle scienze alla narrativa). Il libro può fornire quindi utili spunti a insegnanti di scuole di diverso ordine e grado che con sempre maggiore frequenza si trovano di fronte alla necessità di personalizzare e rendere più accessibili determinati contenuti didattici.