Notte notte
Testo in rima, soggetto quotidiano, parole ridotte, figure dai contorni netti e dai dettagli essenziali: Notte notte di Leslie Patriccelli è un libro che ha tutte le carte in regola per essere apprezzato dai lettori più piccoli. Tra le sue pagine cartonate e dai colori vivaci, va in scena la routine della buonanotte, seguita passo passo con un tono leggero e scanzonato.
Il vulcanico protagonista del libro – un toddler dall’espressione gioconda, pochi denti in bocca e un solo capello ribelle in testa – ci guida tra i saluti alla luna e al sole, gli scherzi culetto all’aria, l’igiene personale, il momento del racconto e i baci prima di chiudere gli occhi: operazioni familiari e rassicuranti, in cui ritrovarsi e di cui sorridere insieme.
Ogni pagina si caratterizza per uno sfondo di colore diverso su cui si staglia netta e riconoscibile la figura del protagonista. Insieme a lui, di volta in volta, solo le persone (mamma, papà), gli animali (il cane e il gatto) e gli oggetti (il pannolino, il lavandino e il dentifricio, la spazzola, il libro…) che in quel preciso istante hanno un ruolo nella preparazione alla nanna. Lo sguardo del lettore viene così orientato e la decodifica delle immagini agevolata.
In catalogo per Franco Cosimo Panini dal 2017 nella collana Zerotre, Notte notte viene ora proposto dall’editore in una nuova veste in simboli che si affianca a quella tradizionale. Questa nuova versione, messa a punto con la collaborazione della Fondazione Paideia, mantiene inalterato il testo originale ma lo supporta visivamente con i simboli WLS. I simboli, riquadrati insieme alla corrispettiva parte alfabetica, sono utilizzati secondo una logica di economia e funzionalità: gli articoli, per esempio, non sono simbolizzati e vengono associati al sostantivo di riferimento, oppure alcuni aggettivi vengono individualmente simbolizzati ma inseriti nel medesimo riquadro del sostantivo di riferimento. I simboli spiccano in maniera piuttosto evidente sulla pagina a causa dello sfondo bianco dei riquadri: un aspetto, questo, che se da un lato risulta esteticamente meno integrato rispetto a soluzioni sperimentate altrove, dall’altro contribuisce ad agevolare il reperimento e il pointing dei simboli a tutto vantaggio della fluidità di lettura e del supporto all’attenzione.