Ti invio…
Laura Cattabianchi è un’autentica prestigiatrice della carta, capace di tirar fuori storie e poesie da scontrini, involucri e imballaggi. A Nel bosco e Dalla Finestra, prove evidenti del suo talento, si aggiunge ora il cofanetto Ti invio…: una raccolta di 4 biglietti multisensoriali con cui condividere auguri e desideri con le persone che ci sono care.
Anche in questo nuovo progetto, infatti, l’autrice gioca con le potenzialità evocative che le carte più comuni possono sprigionare quando vengono maneggiate con accortezza e creatività. Ognuno dei 4 biglietti che compongono Ti invio…, realizzati in robusto cartoncino colorato e contenuti in un pratico cofanetto dello stesso materiale, trasforma in particolare un tondo di carta in un’esperienza estremamente suggestiva. Così, per esempio, il tondo in carta velina si fa soffio di vento, quello in cartoncino rigato si fa fusa feline, quello in carta oleata si fa fiamma crepitante e quello in carta da pacchi si fa passeggiata tra le foglie.
La maestria dell’autrice sta proprio nello scovare i suoni nascosti e nel guidare il lettore a farli propri. In quest’ottica, la parte sinistra di ogni biglietto indica a chi legge non solo che cosa si sta inviando ma anche il gesto che occorre compiere sulla carta per ottenere il suono auspicato. Stampato sia in nero sia in Braille, il brevissimo testo risulta accessibile alla vista come al tatto, proprio come accade per le illustrazioni.
Minimali nell’aspetto e massimali nella resa, queste ultime sono una posata e inedita celebrazione della poesia come modo di guardare (toccare e sentire) il mondo, come possibilità di trasformare l’ordinario in qualcosa di inatteso. Ma non è tutto. A ben guardare, la poesia permea questo progetto da capo a piedi. La si scova anche nella capacità di costruire sinestesie fisicamente esperibili, grazie a dimensioni – quella visiva, quella sonora e quella tattile – che si incontrano e si intrecciano. Nella possibilità di riconoscere in un suono l’eco di un ricordo o di un desiderio, secondo un processo squisitamente metaforico. E, infine, nella possibilità partire da questi biglietti per costruire percorsi creativi e immaginativi stimolanti, variegati e inattesi.
Il progetto editoriale che Laura Cattabianchi ha messo a punto per e con le Edizioni Start merita, dunque, grande attenzione per diverse ragioni. Ultima ma non meno importante quella che ha visto (e vede tuttora) la casa editrice prodigarsi per far sì che l’accessibilità del contenuto non sia vanificata dall’inaccessibilità legata al costo o al reperimento del prodotto (destino triste ma – ahinoi – comune a molti libri tattili). Non solo, infatti, il cofanetto presenta un prezzo di copertina non di molto superiore a un buon albo illustrato, ma il team di Start ha anche lavorato alacremente all’attivazione di una solida e feconda rete composta in primis da biblioteche e librerie che possano conoscere, presentare e tenere a scaffale questa proposta: un passo apparentemente piccolo ma in realtà gigantesco per far sì che di lettura inclusiva si possa davvero parlare.








