Allora arrivò Sam

Recensione pubblicata il: 2/03/2026

Autore Edward Van de Vendel Illustratore Philip Hopman Editore Sinnos Paese di pubblicazione Italia ISBN 978-88-7609-635-8 Anno 2025 Numero di pagine 144 Prezzo 14 €

Fascia d'età 12-14 anni 9-11 anni Sezione Libri accessibili

Tipo di libro accessibile Libro ad alta leggibilità Accessibile in caso di DSA - Disturbi Specifici dell'Apprendimento Nessuna disabilità specifica

Un romanzo breve ben scritto è come la borsa di Mary Popping: può contenere un’insospettabile quantità di cose straordinarie in una misura piuttosto contenuta. Allora arrivò Sam di Edward Van de Vendel ne è una prova evidente. In questo romanzo breve di grande intensità troviamo, infatti, personaggi palpabili, sentimenti vivi e avvenimenti toccanti. Il tutto, in meno di 150 pagine scritte con una penna eccellente.

La storia, ambientata in una fattoria, è quella di Kix e di sua sorella Emilia che un giorno si imbattono in un cagnolone dal lungo pelo bianco. È un pastore dei Pirenei che appare ai bambini come una visione e che fin da subito sembra avere qualcosa di speciale. Non è questione di superpoteri o cose simili, semplicemente quell’animale affascina e attrae profondamente i due bambini. Il più grande dei due, in particolare, avverte, una profonda connessione con il cane, come se quest’ultimo lo avesse in qualche modo scelto. E, infatti, in un attimo, il cane cessa di essere estraneo ai bambini perché riceve da loro un nome – Sam – al quale peraltro risponde.

Sam è abbastanza mansueto, gironzola ma torna da Kix ed Emilia con frequenza, si fa accarezzare e avvicinare senza proteste. Ma c’è un problema: Sam non è randagio. E Sam non è, in realtà, il suo primo nome. Il cane, si scopre infatti in poco tempo, appartiene al vicino, lo sgarbato signor Jones sul cui conto si raccontano storie poco rassicuranti. Venuto a galla l’inghippo, inizia su più fronti un tira e molla: perché Sam continua a tornare dai bambini ma tecnicamente non appartiene a loro. Fino a quando la situazione precipita e in una notte concitata tutto sembra perduto e poi salvato.

Con un ritmo che parte pacato e che cambia in maniera repentina, trascinando sul finale il lettore nel bel mezzo di una fredda e tesa notte di campagna, Allora arrivò Sam racconta di un incontro che diventa legame, trama, scontro e dialogo. Il romanzo porta a galla in maniera schietta e cristallina le molte sfumature della natura animale ma anche e soprattutto quelle della natura umana. Splendidamente dipinto, in particolare, è il personaggio del novenne Kix che attraversa senza sconti emozioni luminose e buie e che veste egualmente i panni di chi talora si proietta verso il mondo dei grandi e talaltra vive con agio il sentirsi bambino. Non è forse la crescita, in fondo, un inesauribile ballo tra questi due poli?

Edward Van de Vendel ci consegna un romanzo contraddistinto da una scrittura tanto fruibile quanto limata. Sinnos, dal canto suo, valorizza questa godibilità testuale attraverso scelte tipografiche orientate all’alta leggibilità tra cui l’uso della font leggimi, la sbandieratura a destra e una spaziatura maggiore non solo tra le lettere, le parole e le righe ma anche tra i paragrafi. La pagina appare così ariosa e accogliente, oltre che animata da evidenziazioni grafiche (maiuscolo, grassetto e dimensione dei grafemi) e da illustrazioni di carattere in bianco e nero. Firmate da Philip Hopman, queste presentano un tratto schizzato molto espressivo ed eloquente che interpreta in maniera puntualissima i toni sfumati del racconto.