Recensione pubblicata il: 2/11/2015

Autore Massimiliano Tappari e Alessandro Sanna Illustratore Massimiliano Tappari e Alessandro Sanna Editore Terre di Mezzo Paese di pubblicazione Italia Anno 2015 Numero di pagine 144 Prezzo 12,50 €

Fascia d'età 12-14 anni 6-8 anni 9-11 anni Sezione Libri accessibili

Tipo di libro accessibile Libro senza parole Accessibile in caso di Disabilità uditiva Dislessia Nessuna disabilità specifica Interessante anche in caso di Autismo e disturbi della comunicazione Disabilità intellettiva

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Si può scrivere una poesia solo con le figure? Forse sì, o almeno così vien da pensare scorrendo le insolite pagine di Miramuri.  Il bizzarro libro ideato da Massimiliano Tappari e Alessandro Sanna procede infatti per quartine illustrate in cui le pagine sono come versi a rima incrociata: disegno-fotografia-fotografia-disegno. Quel che accade all’interno di questo silent book è che il dettaglio fotografico di un muro – una crepa, una macchia o una texture – suggerisca un soggetto e che l’insieme suggerisca una storia. Così, i particolari fotografati da Tappari diventano pesci, palazzi, coccodrilli e montagne coi quali interagiscono personaggi dalle linee essenziali in pieno stile Sanna.

Ogni quadro narrativo, perciò, si apre con lo schizzo di un ambiente o di un protagonista accostato all’inquadratura singolare di un pezzetto di muro: una lepre e un pavé, un domatore e una serratura, una tela e dei graffi. Come si legheranno?  E che avventura potrà nascerne?  Il lettore è chiamato a fare le sue ipotesi dopodiché, tempo di un voltar di pagina, potrà verificarle e compiacersi del proprio intuito o sorridere della sorpresa trovata. L’assenza totale di testo lo lascia inoltre libero di dare voce alla storia, animando dettagli apparentemente insignificanti con parole ricche di personalità.

La presenza di sole immagini, unita alla brevità delle storie, godibili anche singolarmente prese, rende il volume particolarmente apprezzabile anche in caso di dislessia, sordità o disturbi legati alla decodifica delle parole scritte. Facendo leva sul solo fortissimo potere narrativo racchiuso nelle immagini Miramuri si fa incentivo di incontro nel segno dell’immaginazione,  invito alla curiosità e strumento di educazione allo sguardo. Attraverso i suoi micro-racconti di strada solletica l’invenzione e la capacità di vedere oltre il quotidiano e i suoi muri per scorgere spiragli rinvigorenti di storie, avventure e vitalità.