Recensione pubblicata il: 29/01/2026

Autore Marc Martin Illustratore Marc Martin Editore Terre di Mezzo Paese di pubblicazione Italia ISBN 9791259963079 Anno 2026 Numero di pagine 48 Prezzo 16 €

Fascia d'età 12-14 anni 6-8 anni 9-11 anni Sezione Libri accessibili

Tipo di libro accessibile Libro tradizionale Accessibile in caso di Disabilità intellettiva Nessuna disabilità specifica Interessante anche in caso di Autismo e disturbi della comunicazione Disabilità uditiva Dislessia

Non è un libro tattile, in simboli o senza parole. Non è un libro accessibile in senso stretto, insomma. Però. Però Ogni alba è un libro accogliente, che apre molte porte e che abbraccia il lettore in maniera molto morbida.

Albo di meravigliosa fattura, incantevole nelle tavole così come nel testo, Ogni alba ci dice molto sulle potenzialità inclusive della poesia. Le parole di Marc Martin, che in italiano prendono in prestito la voce misurata di Silvia Vecchini, scorrono fluide e avvolgenti nel raccontare le infinite e ricche possibilità custodite dalle prime ore del mattino.

L’alba è di fatto il momento in cui tutto può accadere, in cui la giornata può plasmarsi secondo i desideri e gli sforzi di ognuno, in cui possiamo trovare coscienza dell’io e del noi, prendere lo slancio e osare, riconoscere la bellezza di ciò che non è ancora ma presto potrà essere. Quello che Ogni alba restituisce è, dunque, un messaggio di presenza e speranza, costruito però senza forzature e affettazione. Le parole scivolano e riecheggiano, limate nel suono più e oltre che nel senso e accompagnate con rassicurante puntualità da illustrazioni in equilibrio perfetto tra realismo ed evocazione.

Punto di forza di questo albo poetico è il dialogo tra figure e testo, costruito in maniera estremamente efficace. Le prime immortalano, in particolare, alcuni dettagli ben scelti della natura, trasformandoli in metafore potenti di quel modo coraggioso e resiliente di stare al mondo che le parole invitano a praticare.  La rana che attende e prende coraggio prima di saltare, gli uccelli che cantano solitari o in coro, il lago che luccica, riflette e scintilla, la coccinella che fa sforzi ammirevoli ma non si esime da buffe cadute, farfalle, libellule, api e coleotteri che provano a volare, ciascuno con le ali che ha ricevuto. La natura ci parla, di lei e di noi.

Quel sostare nello scarto tra simbolo e fotografia del reale, sottolineato da illustrazioni al contempo molto riconoscibili e molto poetiche, è dunque un primo importante elemento di accessibilità. Perché porta con sé la possibilità per ciascun lettore di stare tra le pagine a suo modo, con agio e con una certa libertà. Allo stesso risultato concorre, poi, il gioco inesauribile tra significato e sonorità, qui particolarmente marcato e in generale particolarmente importante per svincolare il piacere della lettura dal solo e nudo piano della comprensione. Suoni e figure così composti e così armonizzati tra loro offrono inoltre al lettore un’immersione totale e sensoriale nella natura, accompagnandolo, cioè, in una passeggiata ricchissima di stimoli nella quale soffermarsi, osservare, stupirsi.

Testo limatissimo e figure dalla bellezza struggente invitano ad assaporare ogni parola e a sostare su ogni tavola. Si va piano, per poter godere a pieno dell’incanto e perché ognuno possa stare al passo, ma in questa calma non manca un ritmo. Tavole slanciate verso l’alto o sviluppate in orizzontale, ora piccole o a tutta pagina, in sequenza o simmetriche, associate o in solitaria, battono infatti un preciso tempo, studiato e puntuale. È il tempo dello sguardo che si apre o che si sofferma sui dettagli, che ora si riposa e ora avanza, che in definitiva si lascia catturare dalla cadenza sempre diversa della natura.

Sempre in un’ottica di accessibilità non vanno trascurati, infine, la pulizia e il rigore compositivo della pagina. La cornice bianca che guida lo sguardo e il testo ben scandito che accompagna ogni tavola (o ogni gruppo di tavole) contribuiscono, infatti, a creare uno spazio di lettura cristallino e poco caotico in cui è piacevole e agevole muoversi, associando e intrecciando gli stimoli che provengono da linguaggi diversi. E poi, da non scordare, c’è la meraviglia. Che per tutti e prima di ogni altra cosa, è ragione e motore di scoperta, immersione e incontro profondo e personale con la letteratura. E qui, decisamente, la meraviglia non manca!