Recensione pubblicata il: 4/05/2022

Autore Marilena Del Monte e Moira Diletta Illustratore Marilena Del Monte e Moira Diletta Editore Federazione Nazionale delle Istituzioni Pro Ciechi Paese di pubblicazione Italia Collana Tocca a te! Anno 2021 Numero di pagine 12 Prezzo 170 €

Fascia d'età 3-5 anni 6-8 anni Sezione Libri accessibili

Tipo di libro accessibile Libro tattile Accessibile in caso di Disabilità intellettiva Disabilità uditiva Disabilità visiva Dislessia Nessuna disabilità specifica Interessante anche in caso di Autismo e disturbi della comunicazione Disabilità motoria

Quale bambino può dirsi immune al fascino irresistibile di borse e borsette dal contenuto imperscrutabile? Probabilmente nessuno! Se c’è una cosa che attira magneticamente la curiosità dei più piccoli sono proprio quegli accessori in cui gli adulti custodiscono cose attraenti, spesso preziose e proibite, di certo misteriose. Ecco allora che un libro tattile come Scuficchiando, che dello zaino ha proprio la forma e che  di borse e affini fa oggetto di narrazione, parte già in pole position per stuzzicare dita e occhi desiderosi di esplorare.

Il libro di Marilena Del Monte e Moira Diletta si presenta al lettore che una veste decisamente originale e ben poco somigliante a quella di un libro tradizionale. Dotato di una maniglia e di una chiusura in metallo come un vero e proprio zainetto di grosse dimensioni e dai colori fluo, il volume di impone all’attenzione del lettore scatenando un immediato desiderio di saperne di più. Quello è davvero un libro? Come mai è così grande? E cosa può nascondervisi dentro?

Il mistero è presto svelato! Aprendo lo zaino, ci si trova davanti 6 doppie pagine in stoffa, ciascuna contraddistinta da un testo a grandi caratteri in nero e in Braille sulla sinistra e da una diversa borsa sulla destra). Le borse sono capienti, variegate, vistose: un invito a nozze, praticamente, per chi non resista alla tentazione di rovistare e trovare piccoli grandi tesori. Il libro procede dunque come una carrellata di accessori di possesso dei vari familiari del bambino narrante. In ciascuno, questi è solito frugare con un preciso obiettivo: trovare qualcosa di ghiotto nella borsa della nonna, le cuffiette per la musica in quella del papà, l’oggetto di qualche dispetto in quello della sorella e via dicendo…

Nel descrivere in rima ciò che contraddistingue ogni borsa, il testo offre indizi eloquenti (ma mai del tutto svelanti) di ciò che il lettore potrà trovarvi dentro. La sua esplorazione sarà così, dunque, guidata ma non monotona: un incentivo non da poco in una pratica tutt’altro che semplice come quella della decodifica tattile. A questo scopo concorre inoltre la scelta di inserire all’interno delle borse degli oggetti reali che il bambino possa riconoscere come familiari e decifrare in maniera meno ostica.

Intrigante, appariscente e stuzzicante, Scuficchiando non passa senza dubbio inosservato e fa della lettura tattile un gioco tutt’altro che noioso. Un gioco, peraltro, che si presta a essere condiviso anche all’interno di un gruppo di pari dal momento che la dimensione del libro e la struttura delle immagini consente agevolmente un’esplorazione a più dita.