Ti volio tanto bene

Recensione pubblicata il: 10/12/2014

Autore Marco Tomatis e Loredana Frescura Illustratore Sara Menetti Editore Piemme Paese di pubblicazione Italia ISBN 978-88-566-3362-7 Anno 2014 Numero di pagine 225 Prezzo 8 €

Fascia d'età 9-11 anni Sezione Libri accessibili

Tipo di libro accessibile Libro ad alta leggibilità Accessibile in caso di Dislessia Nessuna disabilità specifica

“Impara a prendere in giro la dislessia”. Questo il trucco del dottor Gustavo che Maria Vittoria prova ogni giorno a mettere in pratica, ricorrendo all’autoironia e a capacità alternative per compensare le difficoltà di lettura e scrittura. Maria Vittoria, protagonista di Ti volio bene, è infatti dislessica ma, grazie a un contesto familiare e scolastico accogliente e non giudicante, sa venire a patti con il suo disturbo e viverlo con discreta serenità. Nella sua vita di dodicenne trovano posto, senza ansie, soluzioni ingegnose e strumenti compensativi tra cui il registratore che gioca qui un ruolo determinante anche a livello narrativo.

La genuina storia d’amore raccontata in Ti volio bene assume infatti la forma di un diario, non solo scritto ma anche registrato in parte da Maria Vittoria stessa e in parte dal suo (infine) fidanzato Michele. Il libro segue passo passo, senza imbastire mai una trama davvero mirabolante, l’affetto che nasce e cresce tra i due, tra messaggi segreti lasciati per strada, sorprese inattese e piccole follie d’amore.

Ti volio bene è proposto da Piemme all’interno della notissima collana del Battello a vapore (serie arancio) su concessione della Loescher che per prima lo ha pubblicato nel 2012. Il lato positivo di questa ristampa sta senz’altro nello svincolamento da un apparato didattico che inevitabilmente imbriglia la libertà di lettura. Il passaggio non ha tuttavia e fortunatamente fatto perdere al testo il carattere di alta leggibilità con cui è nato. Piemme ricorre in particolare a un carattere tipografico apposito (Agenda) e ai criteri tipografici di base per garantire un più facile accesso anche in caso di dislessia. Resta da sperare che si tratti di un esperimento che porterà nuovi libri rispettosi di queste norme e non di un caso unico di alta leggibilità, rispettata solo in funzione del tema trattato.