Il gioco delle ombre
Un rumore in giardino, ombre sospette, un mistero che si chiude in bellezza. Nello spazio di una manciata di pagine Hervé Tullet dà forma a una piccola storia compiuta che tiene agganciato il lettore.
Il suo segreto? Figure intagliate sulla pagina in cartoncino così da proiettare un’ombra se illuminate da una torcia in un ambiente oscuro. C’è dunque il solletico della lettura al buio, il fascino di un piccolo enigma, il divertimento di una storia che prende forma sulla parete, la soddisfazione di essere fisicamente coinvolti nello sviluppo della narrazione.
Il tutto, combinato a un testo breve (una frase per pagina, in stampato maiuscolo) e piano, che in buona parte offre delle ipotesi su ciò che possa aver generato il rumore iniziale. Il risultato è un libro estremamente accessibile e inclusivo per le sue caratteristiche compositive e per la sua modalità di fruizione. Un esempio semplice e lampante di come la dimensione ludica e partecipativa della lettura possa giocar un ruolo chiave nell’abbracciare e tenere stretti anche i lettori che presentano maggiori difficoltà di comprensione e/o di attenzione.