Piccole donne
La collana Parimenti dell’editrice la meridiana, l’unica ad oggi composta da libri in simboli pensati per giovani adulti con bisogni comunicativi complessi e/o disabilità cognitive, si arricchisce di un nuovo titolo: Piccole donne.
Il testo di Louisa May Alcott viene qui ampiamente semplificato e ridotto, prima di venire simbolizzato. Il racconto che vede protagoniste le quattro sorelle March, ritratte nelle loro vicissitudini quotidiane e nel loro percorso di crescita in un arco temporale che va da un Natale a quello successivo, viene dunque riproposto nei suoi episodi salienti a scapito dei passaggi più descrittivi e psicologici. Non mancano perciò i temi chiave dei legami familiari, dell’amore, dell’amicizia, del passaggio all’età adulta e delle prove che la vita sottopone all’essere umano: temi forti e delicati che anche gli adolescenti con disabilità devono poter avere occasione di incontrare.
Ecco, dunque, che anche in questo caso emerge la peculiarità e l’importanza di una collana come Parimenti. Quest’ultima nasce, infatti, proprio per offrire narrazioni semplificate nella forma ma articolate nei temi, così da intercettare i bisogni e gli interessi dei giovani lettori con disabilità. I testo, pur non privo di subordinate e di forme sintattiche che richiedono un po’ di dimestichezza (discorsi diretti non attribuiti esplicitamente, incisi, soggetti sottintesi…), mira a risultare fruibile, privilegiando frasi brevi e paratattiche. La simbolizzazione, dal canto suo, va ad offrire un supporto visivo per ciascun elemento testuale (compresi pronomi, articoli e congiunzioni), dando vita a pagine molto fitte. Qua e là, all’inizio di ogni capitolo, fa capolino un’illustrazione. Molto asciutte e prive di elementi di contorno, le figure risultano sì comprensibili ma anche un po’ slegate dal testo di riferimento. Di fatto esse assumono un ruolo più decorativo che funzionale ad arricchire, sostenere o variegare la lettura.
