Recensione pubblicata il: 12/12/2019

Autore Stephan Boonen Illustratore Melvin Editore Sinnos Paese di pubblicazione Italia ISBN 978- 88-7609-412-5 Anno 2019 Numero di pagine 96 Prezzo 12 €

Fascia d'età 6-8 anni 9-11 anni Sezione Libri accessibili

Tipo di libro accessibile Libro ad alta leggibilità Accessibile in caso di Dislessia Nessuna disabilità specifica

Presto, fate largo: torna in pista l’irresistibile duo composto da Boonen e Melvin! Noti ai lettori italiani per i divertenti Weekend con la nonna e Mammut!, entrambi editi da Sinnos, i due autori fiamminghi ripescano il personaggio di Teo per catapultarlo in una nuova e tutto fuorchè desiderata avventura.  La minaccia in vista è questa volta rappresentata dal campeggio: un’esperienza che il giudizioso Teo eviterebbe con piacere, tanto più che Campo Bravo sbandiera a destra e a manca la sua specialità in avventure grandiose e pericolose.

Ogni protesta del bambino, chiaramente, risulta vana: tutti – dai genitori alla Tata Pelosa – sono convinti che sarà per Teo un’occasione di grande divertimento. E così, caricata la valigia da 100 kg sullo scoppiettante sidecar della Tata, Teo parte alla volta di Campo Bravo. Qui le avventure in effetti non mancano, e con loro neppure la grandiosità e il pericolo promessi: arrampicate e tuffi mozzafiato sono all’ordine del giorno e Teo finisce in infermeria (dove – sorpresa! – lavora l’immancabile Tata Pelosa) più di una volta. Eppure a Campo Bravo Teo non trova solo questo. La compagnia dell’amico Jack, con cui divide la tenda e la malinconia di casa, e i test improbabili del capo Osvaldo al motto di “Immaginate che…” gli offriranno un’opportunità preziosa e inattesa: quella di vivere l’errore e le paure come una strada per il coraggio.

Strutturato, così come Mammut!, intrecciando vignette, fumetti senza balloons e didascalie, Campo Bravo si contraddistingue per un uso ironicissimo dei dialoghi e delle figure e per un gioco cromatico, che coinvolge sia il testo sia le illustrazioni, tutto basato sul salmone e sul blu. Rispetto alla precedente avventura che vede protagonista Teo, Campo Bravo ha però un ritmo più irregolare e imprevedibile che si riflette anche dal punto di vista grafico in una distribuzione meno regolare di testo e vignette. Ciononostante la pagina resta pulita e le parole non si affollano, lasciando così intatto il piacere della lettura. La stampa ad alta leggibilità, in cui giocano un ruolo prezioso gli spazi, l’uso del colore e l’impiego della speciale font leggimigraphic messa a punto da Sinnos, contribuisce dal canto suo a spianare la strada alla lettura anche a bambini la cui dislessia complica la decodifica del testo.