Fino a che età si può prendere il congedo parentale facoltativo?

Il genitori lavoratori dipendenti con un figlio che non abbia ancora compiuto dodici anni, possono assentarsi alternativamente dal lavoro, fino a un totale di dieci mesi (elevati a 11 mesi se è il padre a utilizzare almeno tre mesi di congedo). D lgs 151/2001 art. 32

Se però il bambino ha una certificazione di handicap con gravità, tale congedo può essere utilizzato, per un totale di tre anni, in forma continuativa o frazionata fino al compimento dei dodici anni (e dodici anni dall’ingresso  in famiglia in caso di adozione)

Nei primi tre anni di vita del bambino, questi genitori, possono fruire, in alternativa, di due ore di permesso al giorno (D Lgs 151/2001 art. 33 – Legge 104/92 art. 33 comma 1)

Vai al messaggio INPS 4805 16/7/15

Il congedo spetta al genitore richiedente anche qualora l’altro genitore non ne abbia diritto.

Retribuzione: nei periodi di congedo parentale viene corrisposta al lavoratore o alla lavoratrice un’indennità pari al 30% dello stipendio, fino al compimento dell’ottavo anno. Dall’ottavo al dodicesimo anno non viene corrisposta alcuna indennità

In alternativa al prolungamento del congedo parentale è possibile essere fruire di tre giorni al mese di permesso lavorativo.

Cumulabilità dei congedi e dei permessi nello stesso mese: il prolungamento del congedo parentale è fruibile in forma alternativa rispetto ai riposi orari e ai tre giorni al mese di permesso (cioè: o l’uno o gli altri). E’ compatibile con il Congedo straordinario di due anni, ma i due congedi devono essere fruiti dai genitori in giorni diversi.

 NB: per fruire del congedo parentale facoltativo è necessario sospendere prima i tre giorni di permesso retribuito

Congedo parentale e ricovero: per i primi tre anni del figlio, i genitori hanno diritto al prolungamento del congedo parentale facoltativo , in assenza di ricovero a tempo pieno presso istituti specializzati (non gli ospedali), mentre una volta compiuti i tre anni vige il requisito dell’assenza di ricovero (compresi gli ospedali), a meno che la presenza dei genitori venga richiesta dai sanitari. Per ricovero a tempo pieno si intende il ricovero per le intere 24 ore presso ospedali o in strutture pubbliche o private che assicurino assistenza sanitaria.

 

Ultimo aggiornamento: 21/1/2020