Buon compleanno Gianni Rodari !

Creatività, diritto alla fiaba e pensiero divergente

Oggi – 23 ottobre 2020 – si festeggiano i 100 anni dalla nascita del grande scrittore di Omegna. Giornalista, maestro, autore di racconti, filastrocche, poesie e saggi ancora vitalissimi, Rodari ha elaborato e condiviso pensieri che da tempo ispirano il nostro lavoro quotidiano in Area.

Il progetto, Accogliere, sostenere, valorizzare i vissuti di bambini e ragazzi con disabilità e delle loro famiglie richiede di attivare con costanza processi creativi e di mantenere viva la capacità di individuare e aprire spazi di possibilità: di coltivare, cioè, quello che Rodari efficacemente definiva il pensiero divergente. Creatività – scriveva, in particolare, l’autore ne La grammatica della fantasia – è sinonimo di pensiero divergente, cioè capacità di rompere continuamente gli schemi dell’esperienza. È “creativa” una mente sempre al lavoro, sempre a far domande, a scoprire problemi dove gli altri trovano risposte soddisfacenti, a suo agio nelle situazioni fluide nelle quali gli altri fiutano solo pericoli, capace di giudizi autonomi e indipendenti (anche dal padre, dal professore e dalla società), che rifiuta il codificato, che rimanipola oggetti e concetti senza lasciarsi inibire dai conformismi.

Questa idea di creatività, come possibilità generatrice di strade alternative per superare situazioni di impasse apparentemente insormontabili come quelle che spesso l’handicap impone, ci guida da quasi quarant’anni nel trovare sguardi nuovi e nel costruire relazioni d’aiuto efficaci, studiando e andando costantemente alla ricerca di strumenti che ci sostengano in questo cammino. Il lavoro sui libri accessibili parte proprio da qui: dall’idea che esplorare linguaggi diversi e multiformi per consentire a ogni bambino di entrare a suo modo nelle storie e di condividere l’immaginario che queste alimentano, sia una maniera semplice ma straordinaria di superare gli ostacoli alla lettura che le diverse disabilità implicano, di non lasciarsi imbrigliare dai limiti e di trasformare le difficoltà in opportunità di arricchimento per tutti.

Tutti gli usi della parola a tutti mi sembra un buon motto, dal bel suono democratico. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo”, scriveva per l’appunto Rodari, e i libri accessibili, sulla cui conoscenza, diffusione e uso Area tanto investe, ci pare costituiscano uno strumento preziosissimo per garantire anche ai bambini con disabilità quel diritto alla fiaba che, non a caso, per l’autore definisce come una questione di libertà. La libertà di apprendere, di immaginare, di fare esperienze altrimenti impossibili, di nominare e mentalizzare il proprio vissuto, di conoscere e riconoscere sé stessi e coloro che si ha intorno: tutto ciò che consente al bambino (e all’adulto che sarà) di crescere, di arricchirsi e di sentirsi parte attiva e non marginale del mondo che lo circonda.

Rodari, unico italiano insieme a Roberto Innocenti a essere insignito dell’Hans Christian Andersen Award, nel suo discorso di accettazione del prestigioso premio nell’aprile 1970 disse non a caso: “Io credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi, essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo, gli può dare delle immagini anche per criticare il mondo”.

Tutti gli usi della parola a tutti, diceva dunque Rodari. E tutti i libri di Rodari per tutti, aggiungiamo noi. Sogniamo, infatti, un mondo in cui il patrimonio fantastico che ci è stato offerto dallo scrittore possa raggiungere gli occhi, le dita e le orecchie di tutti i bambini, anche di coloro che a causa di una disabilità faticano a leggere un testo scritto e stampato in maniera tradizionale.

Alcuni eccellenti esempi di adattamenti e traduzioni in favore dell’accessibilità già non mancano e noi siamo felici di poterli far conoscere attraverso le nostre recensioni.

La Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi ha recentemente proposto un albo tattile ispirato alla celebre poesia Il prato. L’albo è curato da Giorgia A e Michelon Dei Folli, in arte Mirabilia.

La meridiana ha da pochissimo pubblicato una versione in simboli di alcune delle più belle e note storie di Rodari, raccolte nel volume Giacomo di Cristallo e altre storie. Il volume fa parte della collana Parimenti: la prima, in simboli, a rivolgersi anche a un pubblico di lettori adolescenti con difficoltà comunicative.

– La casa editrice Emons, infine, propone in versione audiolibro una ricca selezione di opere di Rodari (come C’era due volte il barone Lamberto, Favole al telefono, Il libro degli errori, Il pianeta degli alberi di Natale, La freccia azzurra, La torta in cielo, Novelle fatte a macchina), con testi letti da alcuni dei più stimati attori italiani come Claudio Bisio o Angela Finocchiaro.

Tutti i volumi sono proposti ai lettori in formato mp3 (scaricabile dal sito della casa editrice) o su cd. Tutti questi libri, oltre a essere recensiti e analizzati su Di.To, saranno presto consultabili di persona presso il Centro di Documentazione e Ricerca sul libro accessibile per l’infanzia che inaugurerà nei nostri locali: un modo per omaggiare e mantenere viva, favorendo l’incontro con tutti i lettori, l’opera di uno scrittore a cui dobbiamo moltissimo.

Ora e sempre, viva Gianni Rodari!