L’ASL passa il cingolo montascale?

Cingolo montascale

Il cingolo montascale è ausilio ceduto in comodato d’uso dall’ASL che permette di superare una o più rampe di scale: si tratta del montascale a cingolo, che le ASL danno in comodato d’uso, se è stato prescritto dal medico specialista e possa realmente essere utile a superare il dislivello in questione.

Come tutti gli ausili erogati gratuitamente dal Servizio Sanitario, esso è compreso negli elenchi del DM 332/99 (Elenco 3), che recita:

è indicato per soggetti totalmente non deambulanti dimoranti abitualmente in edifici sprovvisti di ascensore idoneo, serviti da scale non superabili mediante l’installazione di una rampa […]; oppure per il superamento di barriere architettoniche interne all’abitazione. L’indagine sociale dovrà attestare l’assoluta indispensabilità di tale dispositivo.

Come si richiede il montascale?

Per fare richiesta di cingolo montascale occorrono quattro documenti:

NB: è importante che il medico specialista verifiche che la carrozzina in vostro possesso si adatti al cingolo montascale, altrimenti dovrà prescrivere un cambio carrozzina oppure  una carrozzina ulteriore

Una volta ottenuti questi quattro documenti, occorre fare riferimento al servizio “Assitenza protesica e integrativa” (o “Servizio ausili e protesi“) della vostra ASL di residenza. Per Torino: https://www.aslcittaditorino.it/servizi/assistenza-protesica-integrativa/

 

Riferimenti:

DM 332/99 e in particolare l’Elenco 3

Procedura per i residenti in Torino (Sito Informa disabile Torino)

Se invece nel vostro caso il montascale non è idoneo, verificate se rientriate fra i beneficiari dei “Contributi legge 13” per eliminazione delle barriere architettoniche

Aggiornato il 05-09-22

Chi è esente dal blocco auto benzina e diesel?

Molti Comuni italiani prevedono delle limitazioni del traffico in base all’età del motore dell’auto. Alcuni divieti sono definitivi (per esempio Benzina precedente a Euro 1, Diesel Euro 1 e Euro 2), mentre altre limitazioni sono temporanee relativamente a determinati periodi nel corso dell’anno (per es. Diesel Euro 3, 4 e 5). Inoltre, in alcune giornate la circolazione può essere vietata a tutti i veicoli.

Ogni comune prevede però alcune eccezioni. Il nostro portale si occupa di disabilità, per cui questo articolo si concentrerà su questo tema.

Spesso disabilità si coniuga con ISEE di valore basso, per le numerose spese a carico delle famiglie e per le difficoltà dei genitori ad avere continuità sul lavoro. Per questo  motivo ci occupiamo qui anche di questo aspetto.

Esistono esenzioni dal blocco del traffico per disabilità o per motivi sanitari?

Sono solitamente esenti dalle limitazioni del traffico: i veicoli utilizzati per il trasporto di persone con disabilità e di soggetti affetti da gravi patologie debitamente documentate o persone che si recano al pronto soccorso.

A Torino sono esenti dai blocchi auto anche le persone che hanno subito un trapianto di organi o che sono immunodepresse (Regole blocchi auto della circolazione a Torino).

Leggi anche: Come richiedere il tagliando per il parcheggio?

Chi ha un ISEE basso è esente dalle limitazioni del traffico?

Alcuni Comuni italiano prevedono un’esenzione dal blocco auto in base all’ISEE.

In particolare, il Comune di Torino prevede un’esenzione dalle limitazioni della circolazione per i nuclei familiari con ISEE inferiore a 14.000, non possessori di veicoli esclusi dalle limitazioni. Il veicolo deve essere di proprietà di uno dei componenti del nucleo famigliare.

Occorre essere muniti di copia dell’attestazione ISEE che attesti i predetti requisiti.

Ricordiamo di informarvi su esenzioni e documentazione richiesta per il diritto all’esenzione, presso la Polizia locale – i vigili – del Comune di vostro interesse.

Quali documenti occorrono per circolare durante i blocchi del traffico?

Per il tragitto percorso senza la presenza della persona portatrice di handicap o affetta da gravi patologie, è necessario essere in possesso di dichiarazione rilasciata dagli uffici, ambulatori, ecc., nella quale sia specificato l’indirizzo nonché l’orario di inizio e termine dell’attività lavorativa, di terapia ecc. (accompagnati da idonea documentazione).

Per quanto concerne l’esenzione per ISEE basso, occorre essere muniti di copia dell’attestazione valida.

Aggiornato al: 9-6-2022

Chi deve fare una visita medica può transitare in ZTL ?

Nella maggior parte delle città italiane alcune aree auliche o centrali sono a traffico limitato. Per accedere a tali ZTL occorrono specifici permessi, cha fanno riferimento ai rispettivi regolamenti comunali.

Vai ai permessi ZTL in Torino

Cosa succede se dovete raggiungere un ospedale o una struttura che si trovano in ZTL?

Questo post si rivolge in particolare a chi debba raggiungere una struttura sanitaria in Torino, ma ogni città d’Italia è probabile che abbia regolamentato tale eventualità, per cui vi invitiamo a far riferimento all’Ufficio Relazioni con il Pubblico della città di riferimento.

Bisogna fare alcuni distinguo: per quale motivo dovete raggiungere la struttura o l’ospedale? Si trovano all’interno della ZTL o la dovete attraversare per raggiungerli?

L’esenzione vale soltanto per visite mediche o prestazioni sanitarie. Non vale per il ritiro referti, o per prenotare esami, o per andare a trovare un parente ricoverato, per esempio.

Inoltre, se si tratta di transitare in ZTL, dovrete essere in possesso di un permesso ZTL, in particolare, in caso di disabilità, dovrete essere titolari del Contrassegno di sosta e circolazione.

Se invece la struttura sanitaria o l’ospedale  si trovano all’interno della ZTL non occorrerà un permesso specifico: sarà sufficiente comunicare anticipatamente all’accettazione dell’ospedale o della struttura sanitaria il numero della vostra targa; questi provvederanno a comunicarla a loro volta a GTT, in modo da non farvi sanzionare dal Comune.

Vai alle FAQ GTT Torino

Aggiornato al 23-5-2022

Il Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE)

Le persone disabili “con deambulazione sensibilmente ridotta”, o con “cecità assoluta” hanno diritto al contrassegno europeo di sosta e circolazione.

Il D.M. Infrastrutture del 5 luglio 2021 ha istituito il Registro Pubblico CUDE.

Si tratta di una banca dati nazionale online che permetterà alle persone con il contrassegno di circolare liberamente nelle ztl di tutti i Comuni italiani ed europei senza temere di incorrere in sanzioni.

Questo è possibile grazie a un microchip elettronico inserito nel contrassegno, contenente i dati del titolare e due targhe. Precisiamo che non si tratta di dati sensibili.

Se viaggerete a bordo di un’automobile con una targa diversa, dovrete modificare telematicamente la targa associata al contrassegno.

La piattaforma non è ancora attiva, ma è iniziata la sua implementazione a livello nazionale. Vi terremo costantemente aggiornati.

Le persone disabili possono parcheggiare in zona blu?

Come si richiede il CUDE?

La maggior parte dei contrassegni di sosta e circolazione sono stati già rilasciati automaticamente con il microchip. Se così non fosse, occorre fare riferimento alla Polizia municipale del proprio Comune per richiederlo o per ricevere le informazioni corrette sull’ufficio di riferimento.

Leggi: Come richiedere il Contrassegno Europeo di Sosta e Circolazione

Pubblico registro automobilistico – Come funziona il CUDE?

Aggiornato al 8/4/22

Il trasporto pubblico è accessibile?

Viaggiare con il trasporto pubblico, lo si sa, per una persona disabile è una situazione che può generare ansie legate sia all’accessibilità delle fermate e della vettura, sia alla fruibilità delle informazioni (la direzione di viaggio del mezzo, capire se il mezzo in arrivo sia quello su cui interessa salire, poter scambiare informazioni con il personale -conducente, capotreno). Non si tratta unicamente di una questione di autonomia, ma anche di sicurezza.

Il 22 settembre 2017 la Regione Piemonte e la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) avevano firmato un protocollo d’intesa teso a migliorare la mobilità accessibile in Piemonte. Il 20 dicembre 2018 la Regione ha deliberato gli “elementi minimi per la fruizione ed accessibilità dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale a favore dei passeggeri con disabilità in Piemonte”, pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 5 del 31 gennaio 2019

Vai alla delibera

Ultimo aggiornamento: 5-2-2019

Come accompagnare un figlio disabile a una scuola in ZTL?

Può capitare che la scuola frequentata da vostro/a figlio/a si trovi in Zona a Traffico Limitato e voi ne risiedete invece al di fuori. In questo caso, può essere molto utile poter utilizzare l’auto all’interno della ZTL.

Queste situazioni sono regolamentate a livello comunale, per cui vi consigliamo di far rifermento innanzitutto all’Ufficio Rapporti con il Pubblico (URP)  del vostro Comune, che è facilmente reperibile dal sito web o al telefono tramite centralino.

A Torino, se dovete accompagnare a scuola in ztl un figlio con disabilità, occorre che richiediate alla GTT un Contrassegno di tipo “Scuola”. Tale permesso vale per ogni ordine di scuola, anche privata o paritaria, dall’asilo nido fino alla terza media.

Le scuole superiori sono escluse da questa agevolazione, anche in caso di disabilità

Il Contrassegno ha validità annuale: consente il transito in ZTL Centrale dalle 7.30 alle 9.30 dal 1° settembre al 31 luglio dell’anno in cui è stato richiesto.

E’ consentito il rilascio di un solo permesso di circolazione ad alunno (è compito della scuola valutare l’eventuale possibilità di concedere un secondo permesso).

Costi: 30,00 € per il rilascio del permesso, 16 € di marca da bollo.

Vai alle FAQ sui trasporti del Comune di Torino

Aggiornato al: 23-5-2022

Posso guidare?

A diciotto anni è possibile prendere la patente. Nel caso in cui una persona abbia una disabilità deve richiedere la “Patente speciale”: essa indicherà quali veicoli può guidare e se tali veicoli necessitino di adattamenti alla guida.

Questa visita deve essere richiesta a una apposita commissione dell’ASL, detta tecnicamente “Commissione Medica Locale” – CML.

Sulla domanda occorre specificare se si richieda la presenza dell’ingegnere in CML, necessario per prescrivere adattamenti dell’auto alla guida.

Una volta riconosciuta l’idoneità e rilasciato il foglio rosa, la persona potrà fare pratica di guida e sostenere gli esami per il conseguimento della patente, utilizzando veicoli con gli adattamenti prescritti dalla CML. In fase di esame pratico l’ingegnere della Motorizzazione Civile potrà confermare gli adattamenti ipotizzati dalla Commissione Medica o prevederne di diversi. Anche la persona con disabilità potrà richiedere adattamenti diversi da quelli prescritti.

Non è obbligatorio fare riferimento alla CML del proprio Comune o del proprio territorio di residenza, purché si tratti di un’ASL della vostra regione di residenza.

Questo è particolarmente utile quando i tempi di attesa per la visita medica nella propria ASL di residenza sono particolarmente lunghi.

Per i riferimenti su Torino clicca qui

Per trovare i riferimenti delle CML di una regione è possibile digitare su un motore di ricerca “CML” seguito dalla regione o dalla provincia di proprio interesse

Leggi il vademecum dell’ACI

Chi, come, quando, costi: clicca qui

Sugli adattamenti dell’automobile e dell’acquisto dell’auto è possibile godere di IVA al 4% e della detrazione IRPEF del 19% (vai al post). Sulla spessa sostenuta per l’acquisto e l’installazione degli adattamenti auto è previsto inoltre un contributo del 20%, da richiedere alla propria ASL di residenza (di solito se ne occupa l’Ufficio Protesi, Ausili e Assistenza integrativa – per Torino Clicca qui) – Legge 104 – art. 27 – Trasporti individuali

Aggiornato al 2-12/21

agevolazioni_auto_disabilita

Come funziona il trasporto scolastico?

Il diritto al trasporto da casa a scuola e ritorno, in Italia è assicurato dalla scuola dell’obbligo fino all’ultimo anno delle scuole superiori.

Nell’ambito della scuola primaria e secondaria di primo grado (elementari e medie) il trasporto è a carico dei Servizi educativi del Comune, mentre nell’ambito della scuola secondaria di secondo grado (superiori) esso è a carico della Città metropolitana (le Province).

Il trasporto scolastico spetta agli alunni con certificazione di handicap. Ai fini della richiesta, i riferimenti per la famiglia sono la segreteria della scuola, per quanto concerne la domanda di trasporto, i documenti da presentare e le scadenze, e  la NPI per quanto concerne ovviamente la documentazione sanitaria.

In particolare, in sede di prima richiesta e se non si fruisce del trasposto per un anno interno, la famiglia dello studente deve presentare alla scuola:

Per Torino: clicca qui

Aggiornato il: 23/1/2020

Le persone disabili possono parcheggiare in zona blu?

Nell’affannosa ricerca di un parcheggio può capitarvi che tutti i parcheggi destinati alle persone disabili siano occupati.

Fortunatamente in molti comuni italiani, fra i quali Torino, il parcheggio in zona blu è: gratuito per le persone con disabilità, purché in possesso:​

1) del contrassegno europeo di sosta e circolazione

2) il permesso per persone soggette a dialisi o con patologie oncologiche che devono sottoporsi a terapie lunghe e ricorrenti, che però possono sostare gratuitamente e senza limiti di tempo soltanto nelle vicinanze delle strutture sanitarie).
Questo “permesso terapie”, viene rilasciato presso i centri servizio al cliente di GTT presentando la documentazione medica che attesta le cure alle quali il malato si deve sottoporre.

In accordo con il decreto semplificazioni DL 90/2014 (che rende obbligatorio al comune 1 parcheggio dedicato a persone in possesso del contrassegno di sosta e circolazione, ogni 50 posti a pagamento, anche nell’ambito delle aree destinate a parcheggio a pagamento e gestite in concessione), il Comune ha approvato l’istituzione del permesso gratuito per disabili per tutte le sotto-zone di sosta a pagamento della Città, valido per anche per i minorenni in possesso del permesso di sosta e circolazione di validità almeno quinquennale.

L’attestato ha validità annuale e il rilascio è gratuito.

Leggi sul sito del Comune

CUDE – Contrassegno Unificato Disabili Europeo

Aggiornato il 8-4-2022

Chi ha il diritto al parcheggio sotto casa?

Uno dei motivi principali per i quali viene richiesto il contrassegno di sosta e circolazione è perché rappresenta il documento necessario per poter richiedere un parcheggio sotto casa.

 

Il codice della strada (art. 381, c. 5) recita infatti che “Nei casi in cui ricorrono particolari condizioni di invalidità […], il comune può […] assegnare a titolo gratuito un adeguato spazio di sosta individuato da apposita segnaletica indicante gli estremi del “contrassegno di parcheggio per disabili” del soggetto autorizzato ad usufruirne […]

 A Torino il Comune autorizza il parcheggio se il contrassegno di sosta e circolazione ha validità quinquennale, ad eccezione dei minori di 14 anni, e se “non si ha il possesso” (proprietà, uso, locazione o comodato) di uno stallo (garage o posto auto).

Vai al sito

Come funzionano i Buoni Taxi?

Sul Comune di Torino è attivo un servizio denominato “Buoni Taxi”. Il Servizio, effettuato tramite taxi e/o minibus attrezzati (utili per chi non può scendere dalla carrozzina), è rivolto ai Torinesi di età superiore ai 2 anni, con grave disabilità motoria o ciechi assoluti.

 

Per presentare richiesta occorre fare riferimento all’ufficio Buoni Taxi, entrando così in una lista di attesa.

Successivamente l’ufficio stesso invierà a casa vostra una lettera di convocazione alla visita da parte della Commissione Taxi, oppure la conferma del diritto ai Buoni, quando dalla documentazione medica allegata alla domanda (in particolare dal verbale di invalidità civile con diagnosi) risulti evidente il possesso dei requisiti.

Consulta la scheda del servizio Buoni taxi

Come richiedere il tagliando per il parcheggio?

Fino a quando un bambino ha due anni è abbastanza frequente per un genitore percorrere lunghi tratti di strada tenendolo in braccio o in passeggino. Compiuto il terzo anno il bambino può essere troppo pesante e troppo grande per essere portato in braccio o in passeggino. A questo punto può essere opportuno richiedere il contrassegno di sosta e circolazione (il nome tecnico è “Contrassegno Unificato Disabili Europeo – CUDE”).

 

Chi ha diritto al rilascio del contrassegno?

Ha diritto al tagliando chi è in possesso di un verbale d’invalidità o di handicap che riporti “Invalido con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta (art. 381 del DPR 495/92).  Il DPR 495/92 è il Nuovo Codice della Strada, che ne prevede il diritto in caso di capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o non vedenti.

In alcuni territori, a discrezione della medicina legale dell’ASL, il contrassegno può essere rilasciato in caso di di gravi patologie che richiedano terapie salvavita in ospedale.ù

Non c’è quindi un collegamento fra la percentuale d’invalidità e il diritto al contrassegno.

Come fare se sul certificato non è riportato “art. 381 del DPR 495/92”?

Possono verificarsi situazioni per cui potreste avere necessità del contrassegno in assenza della dicitura prevista per legge: per esempio per una disabilità motoria temporanea che renda molto difficile o impossibile camminare.

In questo caso è possibile fare riferimento alla medicina legale della propria ASL per chiedere una visita di idoneità al contrassegno di sosta e circolazione, allegando la documentazione medica che certifica la nuova disabilità.

Come richiedere il contrassegno?

Il permesso deve essere richiesto al proprio Comune di residenza. Nei piccoli Camuni normalmente si fa riferimento alla polizia municipale, mentre le grandi città possono disporre di uno specifico ufficio, reperibile facilmente cercando sul sito istituzionale “contrassegno di sosta e circolazione” oppure “contrassegno disabili”. A Torino il Comune ha dato la delega a GTT: informazioni e istruzioni

 

Validità:  Il contrassegno può avere durata quinquennale o durata inferiore a cinque anni.

Cosa consente il contrassegno di parcheggio?

Il contrassegno deve essere esposto sul cruscotto dell’auto che in quel momento ha a bordo la persona con disabilità: vi ricordiamo infatti che l’utilizzo del permesso è strettamente personale e pertanto può essere utilizzato solo quando sul veicolo è presente il titolare.

Per un uso corretto del contrassegno, segnaliamo l’utile vademecum dell’ACI

Consente:

– la sosta e il parcheggio negli stalli con il simbolo della carrozzina, purché non sia loro associata una palina riportante un numero di serie (in questo caso il parcheggio è riservato a una persona disabile in particolare: vai al post). In alcuni Comuni e a Torino esso permette la sosta anche nelle zone blu (verificare con in Comune in cui si ha necessità di sostare).

la circolazione:

E’ il documento necessario per:

Come richiederlo?

Per richiedere il tagliando H di sosta occorre fare riferimento al proprio Comune di residenza: nei Comuni di piccola o media grandezza di solito se ne occupano i Vigili urbani (la “Polizia municipale”), mentre i Comuni di dimensioni maggiori e i Capoluoghi solitamente hanno uno o più uffici dedicati a questo servizio.

Chi ha diritto al contrassegno di sosta e circolazione?

Il codice della strada prevede che abbiano diritto al tagliando le persone con “deambulazione sensibilmente” ridotta o “ciechi assoluti”. In realtà esso viene rilasciato da molti Comuni anche in caso di gravi patologie che richiedono terapie salvavita. Venga In una sezione specifica del certificato d’invalidità o di handicap è riportato: “”. in allegato alla domanda occorre presentare la certificazione medica rilasciata dall’ufficio medico legale dell’ASL di appartenenza o il verbale d’invalidità, dalla quale risulta l’effettiva capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta (art. 381 DPR 495/92). – leggi tutto

Come comportarsi se sul verbale d’invalidità o di handicap non è riportata la frase

In tutti gli altri casi la medicina legale dell’ASL dovrà accertare la sussistenza dei requisiti, tramite una visita medica da prenotare direttamente in medicina legale. Alla visita sarà molto opportuno presentare documentazione clinica comprovante la capacità deambulatoria sensibilmente ridotta.

Come si rinnova?

Per rinnovare il contrassegno quinquennale occorre presentare all’Ufficio incaricato del suo rilascio il contrassegno in originale e un certificato del medico curante che attesti “il perdurare delle condizioni sanitarie che avevano determinato il rilascio del contrassegno in scadenza”.

Il rinnovo di un contrassegno di durata inferiore ai cinque anni avviene invece con le stesse modalità di un primo rilascio: a Torino è bene presentarne richiesta con largo anticipo sulla scadenza (è possibile prenotarlo fino a tre mesi prima).

Le persone disabili possono parcheggiare in zona blu?

Ultimo aggiornamento: 8/4/2022

Cos’è la tessera di libera circolazione?

La regione Piemonte rilascia alle persone invalide una tessera “di libera circolazione” (cioè di trasporto gratuito), che consente a vostro figlio, e a chi in quel momento lo accompagna, di viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi pubblici (pullman, metro, tram e treni) entro i confini della Regione Piemonte.

La tessera è valida per tutti i trasporti pubblici nell’ambito della Regione Piemonte e non solo per la zona metropolitana come molti credono: per esempio, se vi recate con vostro figlio ad Asti potete utilizzarla sia per raggiungere Asti in treno, sia per girare per Asti, sui pullman urbani ed extraurbani.

Essa vale inoltre, senza necessità di acquistare alcun biglietto,  sui treni che collegano un capoluogo piemontese a un capoluogo di una regione confinante (Liguria, Lombardia, Valle d’Aosta), per es. Torino-Milano, Asti-Genova, Torino-Limone-Taggia, Torino-Ventimiglia, ecc.

La tessera dei minori non riporta la foto dell’interessato; la tessera dei maggiorenni la riporta.

Compiendo diciotto anni essa consente la gratuità del viaggio anche all’eventuale accompagnatore soltanto se la percentuale d’invalidità riconosciuta è del 100%.

Chi ha diritto alla tessera di libera circolazione?

Riportiamo dalle FAQ della Regione Piemonte:
per ottenere una carta BIP di libera circolazione occorre essere residenti in Regione Piemonte e appartenere a una delle seguenti categorie:

Hanno diritto alla carta BIP di libera circolazione con estensione all’accompagnatore le seguenti categorie:

FAQ di Libera Circolazione per Disabili – Utente non in possesso della carta BIP

*La dicitura “minore invalido” è un’espressione tecnica e si riferisce al verbale d’invalidità civile: “Minore invalido, con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età o ipoacusico”)

Perché la mia tessera non funziona?

Se la tessera non funziona, al di là di possibili motivi tecnici (per es. si è smagnetizzata), è possibile che la sua validità fosse legata a una data di rivedibilità riportata sul verbale d’invalidità. Niente paura… per effetto del decreto semplificazione (L. 114/2014) si conservano tutti i diritti previsti fino alla definizione del nuovo verbale.

Come comportarsi in caso di rivedibilità?

Info:
800.333.444
bip.piemonte.it

 

Aggiornato il 19-11-2021

Cos’è la Carta Blu?

Tutti i bambini fino al terzo anno di età non pagano il treno, mentre dal quarto al dodicesimo anno pagano la tariffa scontata del 50%.
I minori residenti in Piemonte con un verbale d’invalidità civile possono viaggiare in Piemonte e verso le regioni confinanti gratuitamente, una volta in possesso della tessera BiP d trasporto gratuito.

Per quanto concerne le tratte nazionali invece esiste la Carta Blu, una tessera gratuita nominativa riservata ai titolari dell’indennità di accompagnamento e ai titolari di indennità di comunicazione, residenti in Italia.
Consente al titolare l’acquisto di un unico biglietto, alla tariffa standard intera prevista per il treno utilizzato, valido per sé e per il proprio accompagnatore.
Può essere utilizzata sui percorsi nazionali e nei collegamenti marittimi FF.SS. da e per la Sardegna, con sistemazione in poltrona reclinabile.
La validità della Carta Blu è di cinque anni.
Qualora però l’invalidità sia stata dichiarata revisionabile, la validità della Carta è pari alla durata della certificazione di invalidità.
La Carta viene rilasciata presso le SALE BLU, le biglietterie di Stazione e le agenzie di viaggi convenzionate con Trenitalia.
Ai non vedenti la carta viene rilasciata direttamente dall’Unione Italiana Ciechi (UIC).
A Torino la UIC si trova in c.so Vittorio Emanuele, 63.
Per il rinnovo della Carta Blu contrassegnata dalla sigla “P”, rilasciata nel caso di invalidità dichiarata permanente, non è necessario presentare nuovamente il verbale di invalidità.
La Carta Blu non è cumulabile con altre agevolazioni, ad eccezione della riduzione accordata a ragazzi ed elettori.
Call center dedicati Trenitalia
Assistenza persone con mobilità ridotta: clicca qui
Ultimo aggiornamento: 19/5/2020