Si può acquistare un televisore con IVA al 4%?

L’acquisto di sussidi tecnici o informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione delle persone con disabilità può godere di due agevolazioni: l’IVA al 4% e la detrazione dell’IRPEF del 19%.

Per la definizione di Sussidi tecnici o informatici puoi leggere il nostro articolo: Ci sono agevolazioni per l’acquisto di un tablet o di computer?

Molte persone ci chiedono se sia possibile acquistare con queste agevolazioni fiscali un televisore o una Smart Tv.

Il televisore, specie le smart tv, si configurano certamente come sussidi tecnici e informatici, ma per poter fruire delle agevolazioni occorre che vi sia un “collegamento funzionale” fra il tipo di disabilità che emerge dal verbale di invalidità o handicap (legge 104/92) e le caratteristiche dello strumento.

Questo collegamento inoltre deve essere certificato da un medico, sotto la propria responsabilità. Nel caso di un televisore, i casi in cui vi possa realmente essere un collegamento funzionale sono assai rari (potrebbe esserci per esempio nel caso di una persona non udente, per la sottotitolatura in diretta dei programmi televisivi culturali o d’informazione).

 

Aggiornato al 1-12-2022

IVA al 4 per televisore

Chi è esente dal blocco auto benzina e diesel?

Molti Comuni italiani prevedono delle limitazioni del traffico in base all’età del motore dell’auto. Alcuni divieti sono definitivi (per esempio Benzina precedente a Euro 1, Diesel Euro 1 e Euro 2), mentre altre limitazioni sono temporanee relativamente a determinati periodi nel corso dell’anno (per es. Diesel Euro 3, 4 e 5). Inoltre, in alcune giornate la circolazione può essere vietata a tutti i veicoli.

Ogni comune prevede però alcune eccezioni. Il nostro portale si occupa di disabilità, per cui questo articolo si concentrerà su questo tema.

Spesso disabilità si coniuga con ISEE di valore basso, per le numerose spese a carico delle famiglie e per le difficoltà dei genitori ad avere continuità sul lavoro. Per questo  motivo ci occupiamo qui anche di questo aspetto.

Esistono esenzioni dal blocco del traffico per disabilità o per motivi sanitari?

Sono solitamente esenti dalle limitazioni del traffico: i veicoli utilizzati per il trasporto di persone con disabilità e di soggetti affetti da gravi patologie debitamente documentate o persone che si recano al pronto soccorso.

A Torino sono esenti dai blocchi auto anche le persone che hanno subito un trapianto di organi o che sono immunodepresse (Regole blocchi auto della circolazione a Torino).

Leggi anche: Come richiedere il tagliando per il parcheggio?

Chi ha un ISEE basso è esente dalle limitazioni del traffico?

Alcuni Comuni italiano prevedono un’esenzione dal blocco auto in base all’ISEE.

In particolare, il Comune di Torino prevede un’esenzione dalle limitazioni della circolazione per i nuclei familiari con ISEE inferiore a 14.000, non possessori di veicoli esclusi dalle limitazioni. Il veicolo deve essere di proprietà di uno dei componenti del nucleo famigliare.

Occorre essere muniti di copia dell’attestazione ISEE che attesti i predetti requisiti.

Ricordiamo di informarvi su esenzioni e documentazione richiesta per il diritto all’esenzione, presso la Polizia locale – i vigili – del Comune di vostro interesse.

Quali documenti occorrono per circolare durante i blocchi del traffico?

Per il tragitto percorso senza la presenza della persona portatrice di handicap o affetta da gravi patologie, è necessario essere in possesso di dichiarazione rilasciata dagli uffici, ambulatori, ecc., nella quale sia specificato l’indirizzo nonché l’orario di inizio e termine dell’attività lavorativa, di terapia ecc. (accompagnati da idonea documentazione).

Per quanto concerne l’esenzione per ISEE basso, occorre essere muniti di copia dell’attestazione valida.

Aggiornato al: 9-6-2022

Dove posso trovare parchi giochi inclusivi?

“Mamma, mi spingi sull’altalena?”, “Papà, andiamo al parco giochi?”

Quale genitore non si è sentito porre queste domande fino allo sfinimento e quale genitore di bambino con disabilità non vorrebbe la stessa cosa?

Quale bambino non vorrebbe provare la sensazione di girare vorticosamente sulla giostra o di scendere dallo scivolo?

Purtroppo la maggior parte dei parchi giochi, non soltanto in Italia, non è inclusivo, cioè non permette ai bambini di disabilità di divertirsi e di partecipare ai divertimenti al pari degli altri bambini e dei propri fratelli o sorelle.

 

Tuttavia lentamente sta prendendo piede la cultura dei giochi e dei parchi giochi inclusivi. A Torino ne esistono tre, dei quali uno completamente accessibile, con tanto di casa sull’albero, si trova dietro alla chiesa della Gran Madre, in Via Moncalvo 1 (Centro Paideia).

Il censimento più esauriente e aggiornato di parchi giochi accessibili e inclusivi in Italia è molto probabilmente quello del blog parchipertutti.com, realizzato da due mamme della Romagna, che consigliamo di visitare.

 

Centro Paideia

Parchipertutti.com

Il trasporto pubblico è accessibile?

Viaggiare con il trasporto pubblico, lo si sa, per una persona disabile è una situazione che può generare ansie legate sia all’accessibilità delle fermate e della vettura, sia alla fruibilità delle informazioni (la direzione di viaggio del mezzo, capire se il mezzo in arrivo sia quello su cui interessa salire, poter scambiare informazioni con il personale -conducente, capotreno). Non si tratta unicamente di una questione di autonomia, ma anche di sicurezza.

Il 22 settembre 2017 la Regione Piemonte e la FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) avevano firmato un protocollo d’intesa teso a migliorare la mobilità accessibile in Piemonte. Il 20 dicembre 2018 la Regione ha deliberato gli “elementi minimi per la fruizione ed accessibilità dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale a favore dei passeggeri con disabilità in Piemonte”, pubblicata sul Bollettino ufficiale n. 5 del 31 gennaio 2019

Vai alla delibera

Ultimo aggiornamento: 5-2-2019

Dove scoprire l’arte, la musica, la scienza?

Un ambiente progettato “per tutti”, se da un lato non esclude chi ha particolari difficoltà motorie, sensoriali o relazionali, dall’altro trasmette  l’idea che la disabilità in molti casi sia legata alla presenza di barriere architettoniche o culturali.

Sono sempre più diffusi i musei e le sedi espositive progettati secondo l’approccio inclusivo della “progettazione per tutti” (design for all).

 

In questo articolo cercheremo di darvene una panoramica.

In Torino e cintura:
Le strutture della Fondazione torino Musei (Galleria d’Arte Moderna, Borgo Medioevale, Museo d’Arte Orientale, Palazzo Madama)

Xké? -Il laboratorio delle curiosità
GAM – attività per persone con disabilità
Il museo nazionale del cinema
Infini.To – Il planetario di Pino TorineseIl Parco Arte Vivente
Il museo dell’automobileLa pinacoteca Agnelli
Il museo egizio
Il museo del Risorgimento
La Reggia di Venaria Reale

Il castello di Rivoli

In Piemonte:
La fabbrica dei suoni

Genova segnaliamo la Città dei bambini e dei ragazzi e tutte le numerose attività connesse a Galata (Museo del mare)

A Milano: Il museo della scienza e della tecnologia

 

Come funzionano i Buoni Taxi?

Sul Comune di Torino è attivo un servizio denominato “Buoni Taxi”. Il Servizio, effettuato tramite taxi e/o minibus attrezzati (utili per chi non può scendere dalla carrozzina), è rivolto ai Torinesi di età superiore ai 2 anni, con grave disabilità motoria o ciechi assoluti.

 

Per presentare richiesta occorre fare riferimento all’ufficio Buoni Taxi, entrando così in una lista di attesa.

Successivamente l’ufficio stesso invierà a casa vostra una lettera di convocazione alla visita da parte della Commissione Taxi, oppure la conferma del diritto ai Buoni, quando dalla documentazione medica allegata alla domanda (in particolare dal verbale di invalidità civile con diagnosi) risulti evidente il possesso dei requisiti.

Consulta la scheda del servizio Buoni taxi

Quali opportunità per l’estate?

Dal 15 giugno riapriranno i centri estivi in Piemonte.

La Città di Torino ha una lunga tradizione nel settore del tempo libero estivo. Il fulcro del progetto educativo “Estate ragazzi” sono le attività incentrate su un percorso in grado di stimolare la voglia di esplorare, di ricercare e provare.

Tutti i centri estivi sono aperti con orario continuativo fino alle 17,00 nel periodo giugno – luglio. “Estate Ragazzi” prevede anche un soggiorno marino a Loano, della durata di due settimane per ragazzi dai 6 agli 11 anni, frequentanti la scuola elementare e residenti in Torino (in caso di disponibilità, sono accettate anche richieste provenienti da non residenti).

Comune di Torino – Centri estivi

Pet therapy: Associazione Rubens – La relazione che cura
Opera nel campo degli Interventi Assistiti con gli Animali, in particolare attraverso la Riabilitazione Equestre

 

R-Estate con noi!
Associazione Disincanto. Presso le aree verdi in via San Marino 10 – All’interno della Ludoteca Neverland
Dall’11 al 29 Giugno (weekend esclusi) – Dalle 8.30 alle 16.30
Nell’arco della giornata verranno proposti laboratori organizzati e tenuti da volontari e specialisti

Dinamo camp, in Toscana ospita gratuitamente bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni con patologie gravi e croniche sia in terapia che in fase di post ospedalizzazione.

Insuperabili

Insuperabili promuove la crescita e l’inclusione delle persone con disabilità all’interno della società attraverso lo sport del calcio e organizza centri estivi altamente inclusivi

Non vedenti

La Fondazione Lucia Gauderzo promuove nel periodo estivo la Summer school per bambini e ragazzi non vedenti.

Leggi anche: “Funivie accessibili” (pp. 36 e 37  di Superabile magazine n. 36/2016)

 

Ultimo aggiornamento: 12/6/2020

Che cosa sono le ludoteche?

Le ludoteche sono spazi di gioco dedicati ai bambini, in genere predisposti in ambienti accoglienti e stimolanti, in cui si trovano molti giochi che i  bimbi possono liberamente usare, allo stesso modo in cui si consultano i libri in una biblioteca.

Il bambino può essere accompagnato in ludoteca dal genitore o dalla baby-sitter, da un volontario, da un affidatario, anche per trovare insieme nuovi strumenti di gioco.

Nella sezione Link utili e nel Trova servizio sono segnalati siti e indirizzi di alcune ludoteche e spazi gioco cittadini.

Per orientarsi e scegliere tra le molteplici proposte che la città dedica a bambini e genitori ci si può rivolgere al “Progetto famiglia“.

Un utile strumento consultabile on line è la “Guida pratica per le famiglie” (con bambini da 0 a 6 anni), a cura della Divisione Servizi Educativi, la quale contiene anche un sezione dedicata al tempo libero.

Inoltre, segnaliamo che negli Ospedali Regina Margherita e Martini esistono degli appositi spazi di gioco per i bambini ricoverati: per informazioni sul Regina Margherita potete telefonare allo 011-3135403 e per il Martini allo 011-70952264.

Che cos’è l’acquaticità?

L’acquaticità è un’attività che possono praticare i bambini piccoli, quando ancora non hanno l’età per frequentare il corso di nuoto. Solitamente i bimbi vengono accolti in una vasca di piccole dimensioni con acqua bassa  e a temperatura calda. I genitori possono scendere in acqua (ma è bene prima accertarsene con l’istruttore!). L’ambiente può essere molto rilassante, se l’attività è svolta individualmente o in piccolo gruppo, o divertente quando ci sono molti bambini che giocano in acqua.

 

Nella sezione Link utili di questo sito e nel Trova servizio troverete nominativi e indirizzi di alcune piscine torinesi che offrono corsi di acquaticità: vi consigliamo comunque di verificare che non ci siano problemi di frequenza rispetto alla disabilità specifica del bambino.

Che cos’è l’ippoterapia?

L’attività motoria a cavallo è considerato da molti esperti e studiosi un buon modo per migliorare il rapporto dei bambini disabili con il proprio corpo e per rinforzare le loro capacità di relazione.
Il cavallo, nonostante la sua mole non indifferente, è un animale davvero sensibile e intelligente, capace di instaurare un rapporto positivo con i vostri figli  e di stimolare  positivamente le loro capacità comunicative, oltre che motorie.
Per avere maggiori informazioni sui centri di Torino e provincia specializzati in ippoterapia, consultate “Come scegliere lo sport giusto?”

 

Aggiornato al: 24/10/2019

Come scegliamo lo sport giusto?

Esistono molte attività sportive che i vostri figli possono svolgere.

Il sito del Comune di Torino ha una sezione dedicata e una pagina di ricerca

Segnaliamo inoltre:
CALCIO. Per chi sceglie il calcio e non ama restare in panchina:

ASD Totalsport for disabled – e -Insuperabili academy – Torino

ABILI PER IL CALCIO – Corso di avviamento al calcio per ragazzini con disabilità intellettive dell’associazione Pens@Te. L’équipe è formata da un allenatore e da uno psicologo dello sport.

RUGBY.
Chivasso Rugby Onlus, che con IMAS – International Mixed Ability Sports promuove la il rugby inclusivo in Italia. “Il modello mixed ability incoraggia l’inclusione sociale attraverso la creazione e la diffusione di squadre nelle quali sono coinvolti giocatori con ogni tipo di abilità insieme a compagni, volontari e allenatori che fungono da facilitatori. Il modello si differenzia da quello paralimpico partendo dall’assunto base per cui chiunque, in qualche fase della propria esistenza, può esperire una forma di disabilità.” (Tratto dall’invito alla prima “Coppa progetti”)

CANOTTAGGIO.
Il canottaggio specificamente rivolto a persone con disabilità si chiama “pararowing”. Torino, grazie al Po, ha una lunga tradizione in questo sport e alcune società hanno sviluppato una particolare attenzione e competenza nell’insegnamento e nell’allenamento rivolti a ragazzi con disabilità.
Società Esperia
Società Cerea
Società Caprera
DANZA: l’Associazione “Amici da sballo” si rivolge tanto a persone danza forme di disabilità, quanto a persone con disabilità fisica o mentale.
IPPICA e IPPOTERAPIA
Associazione Rubens, la relazione che cura (Opera in Torino e provincia)
Cooperativa Enzo B. (Torino SUD)
Mannus si trova in seconda cintura OVEST
SCI: vai al post dedicato

NUOTO e altri sport. 
il nuoto e altri sport è possibile consultare le schede del sito comunale “Motore di ricerca
Ultimo aggiornamento al: 26-10-2020

Come richiedere il tagliando per il parcheggio?

Fino a quando un bambino ha due anni è abbastanza frequente per un genitore percorrere lunghi tratti di strada tenendolo in braccio o in passeggino. Compiuto il terzo anno il bambino può essere troppo pesante e troppo grande per essere portato in braccio o in passeggino. A questo punto può essere opportuno richiedere il contrassegno di sosta e circolazione (il nome tecnico è “Contrassegno Unificato Disabili Europeo – CUDE”).

 

Chi ha diritto al rilascio del contrassegno?

Ha diritto al tagliando chi è in possesso di un verbale d’invalidità o di handicap che riporti “Invalido con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta (art. 381 del DPR 495/92).  Il DPR 495/92 è il Nuovo Codice della Strada, che ne prevede il diritto in caso di capacità di deambulazione sensibilmente ridotta o non vedenti.

In alcuni territori, a discrezione della medicina legale dell’ASL, il contrassegno può essere rilasciato in caso di di gravi patologie che richiedano terapie salvavita in ospedale.ù

Non c’è quindi un collegamento fra la percentuale d’invalidità e il diritto al contrassegno.

Come fare se sul certificato non è riportato “art. 381 del DPR 495/92”?

Possono verificarsi situazioni per cui potreste avere necessità del contrassegno in assenza della dicitura prevista per legge: per esempio per una disabilità motoria temporanea che renda molto difficile o impossibile camminare.

In questo caso è possibile fare riferimento alla medicina legale della propria ASL per chiedere una visita di idoneità al contrassegno di sosta e circolazione, allegando la documentazione medica che certifica la nuova disabilità.

Come richiedere il contrassegno?

Il permesso deve essere richiesto al proprio Comune di residenza. Nei piccoli Camuni normalmente si fa riferimento alla polizia municipale, mentre le grandi città possono disporre di uno specifico ufficio, reperibile facilmente cercando sul sito istituzionale “contrassegno di sosta e circolazione” oppure “contrassegno disabili”. A Torino il Comune ha dato la delega a GTT: informazioni e istruzioni

 

Validità:  Il contrassegno può avere durata quinquennale o durata inferiore a cinque anni.

Cosa consente il contrassegno di parcheggio?

Il contrassegno deve essere esposto sul cruscotto dell’auto che in quel momento ha a bordo la persona con disabilità: vi ricordiamo infatti che l’utilizzo del permesso è strettamente personale e pertanto può essere utilizzato solo quando sul veicolo è presente il titolare.

Per un uso corretto del contrassegno, segnaliamo l’utile vademecum dell’ACI

Consente:

– la sosta e il parcheggio negli stalli con il simbolo della carrozzina, purché non sia loro associata una palina riportante un numero di serie (in questo caso il parcheggio è riservato a una persona disabile in particolare: vai al post). In alcuni Comuni e a Torino esso permette la sosta anche nelle zone blu (verificare con in Comune in cui si ha necessità di sostare).

la circolazione:

E’ il documento necessario per:

Come richiederlo?

Per richiedere il tagliando H di sosta occorre fare riferimento al proprio Comune di residenza: nei Comuni di piccola o media grandezza di solito se ne occupano i Vigili urbani (la “Polizia municipale”), mentre i Comuni di dimensioni maggiori e i Capoluoghi solitamente hanno uno o più uffici dedicati a questo servizio.

Chi ha diritto al contrassegno di sosta e circolazione?

Il codice della strada prevede che abbiano diritto al tagliando le persone con “deambulazione sensibilmente” ridotta o “ciechi assoluti”. In realtà esso viene rilasciato da molti Comuni anche in caso di gravi patologie che richiedono terapie salvavita. Venga In una sezione specifica del certificato d’invalidità o di handicap è riportato: “”. in allegato alla domanda occorre presentare la certificazione medica rilasciata dall’ufficio medico legale dell’ASL di appartenenza o il verbale d’invalidità, dalla quale risulta l’effettiva capacità di deambulazione impedita o sensibilmente ridotta (art. 381 DPR 495/92). – leggi tutto

Come comportarsi se sul verbale d’invalidità o di handicap non è riportata la frase

In tutti gli altri casi la medicina legale dell’ASL dovrà accertare la sussistenza dei requisiti, tramite una visita medica da prenotare direttamente in medicina legale. Alla visita sarà molto opportuno presentare documentazione clinica comprovante la capacità deambulatoria sensibilmente ridotta.

Come si rinnova?

Per rinnovare il contrassegno quinquennale occorre presentare all’Ufficio incaricato del suo rilascio il contrassegno in originale e un certificato del medico curante che attesti “il perdurare delle condizioni sanitarie che avevano determinato il rilascio del contrassegno in scadenza”.

Il rinnovo di un contrassegno di durata inferiore ai cinque anni avviene invece con le stesse modalità di un primo rilascio: a Torino è bene presentarne richiesta con largo anticipo sulla scadenza (è possibile prenotarlo fino a tre mesi prima).

Le persone disabili possono parcheggiare in zona blu?

Ultimo aggiornamento: 8/4/2022

Cos’è la tessera di libera circolazione?

La regione Piemonte rilascia alle persone invalide una tessera “di libera circolazione” (cioè di trasporto gratuito), che consente a vostro figlio, e a chi in quel momento lo accompagna, di viaggiare gratuitamente su tutti i mezzi pubblici (pullman, metro, tram e treni) entro i confini della Regione Piemonte.

La tessera è valida per tutti i trasporti pubblici nell’ambito della Regione Piemonte e non solo per la zona metropolitana come molti credono: per esempio, se vi recate con vostro figlio ad Asti potete utilizzarla sia per raggiungere Asti in treno, sia per girare per Asti, sui pullman urbani ed extraurbani.

Essa vale inoltre, senza necessità di acquistare alcun biglietto,  sui treni che collegano un capoluogo piemontese a un capoluogo di una regione confinante (Liguria, Lombardia, Valle d’Aosta), per es. Torino-Milano, Asti-Genova, Torino-Limone-Taggia, Torino-Ventimiglia, ecc.

La tessera dei minori non riporta la foto dell’interessato; la tessera dei maggiorenni la riporta.

Compiendo diciotto anni essa consente la gratuità del viaggio anche all’eventuale accompagnatore soltanto se la percentuale d’invalidità riconosciuta è del 100%.

Chi ha diritto alla tessera di libera circolazione?

Riportiamo dalle FAQ della Regione Piemonte:
per ottenere una carta BIP di libera circolazione occorre essere residenti in Regione Piemonte e appartenere a una delle seguenti categorie:

Hanno diritto alla carta BIP di libera circolazione con estensione all’accompagnatore le seguenti categorie:

FAQ di Libera Circolazione per Disabili – Utente non in possesso della carta BIP

*La dicitura “minore invalido” è un’espressione tecnica e si riferisce al verbale d’invalidità civile: “Minore invalido, con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età o ipoacusico”)

Perché la mia tessera non funziona?

Se la tessera non funziona, al di là di possibili motivi tecnici (per es. si è smagnetizzata), è possibile che la sua validità fosse legata a una data di rivedibilità riportata sul verbale d’invalidità. Niente paura… per effetto del decreto semplificazione (L. 114/2014) si conservano tutti i diritti previsti fino alla definizione del nuovo verbale.

Come comportarsi in caso di rivedibilità?

Info:
800.333.444
bip.piemonte.it

 

Aggiornato il 19-11-2021

Cos’è la Carta Blu?

Tutti i bambini fino al terzo anno di età non pagano il treno, mentre dal quarto al dodicesimo anno pagano la tariffa scontata del 50%.
I minori residenti in Piemonte con un verbale d’invalidità civile possono viaggiare in Piemonte e verso le regioni confinanti gratuitamente, una volta in possesso della tessera BiP d trasporto gratuito.

Per quanto concerne le tratte nazionali invece esiste la Carta Blu, una tessera gratuita nominativa riservata ai titolari dell’indennità di accompagnamento e ai titolari di indennità di comunicazione, residenti in Italia.
Consente al titolare l’acquisto di un unico biglietto, alla tariffa standard intera prevista per il treno utilizzato, valido per sé e per il proprio accompagnatore.
Può essere utilizzata sui percorsi nazionali e nei collegamenti marittimi FF.SS. da e per la Sardegna, con sistemazione in poltrona reclinabile.
La validità della Carta Blu è di cinque anni.
Qualora però l’invalidità sia stata dichiarata revisionabile, la validità della Carta è pari alla durata della certificazione di invalidità.
La Carta viene rilasciata presso le SALE BLU, le biglietterie di Stazione e le agenzie di viaggi convenzionate con Trenitalia.
Ai non vedenti la carta viene rilasciata direttamente dall’Unione Italiana Ciechi (UIC).
A Torino la UIC si trova in c.so Vittorio Emanuele, 63.
Per il rinnovo della Carta Blu contrassegnata dalla sigla “P”, rilasciata nel caso di invalidità dichiarata permanente, non è necessario presentare nuovamente il verbale di invalidità.
La Carta Blu non è cumulabile con altre agevolazioni, ad eccezione della riduzione accordata a ragazzi ed elettori.
Call center dedicati Trenitalia
Assistenza persone con mobilità ridotta: clicca qui
Ultimo aggiornamento: 19/5/2020

Quali sono i luoghi di svago accessibili?

Musei, gallerie e percorsi urbani

La maggior parte dei musei, dei monumenti e delle gallerie d’arte sono per fortuna accessibili alla disabilità motoria. Alcuni di questi lo sono anche alle disabilità sensoriali, in particolare alle persone sorde.

L’entrata ai musei statali è gratuita in caso di disabilità.

 

Per l’elenco dei musei e dei percorsi d’arte e cultura a Torino: clicca qui

Per il Piemonte: clicca qui

TurismoTorino è un sito contenente una curata sezione relativa al turismo accessibile.

Vai al sito

Torino Paratour è una raccolta di percorsi artistici e architettonici per persone con difficoltà motorie o visive: Grottesco, Liberty, Razionalismo e contemporaneo

Vai al sito

Cultura accessibile è un sito nato dal basso, ovvero da persone con disabilità che hanno deciso di condividere le proprie esperienze

Vai al sito

Aggiornato il: 19-5-2020

Chi ci aiuta a trascorrere vacanze senza barriere?

Chi va in vacanza insieme a bambini con disabilità sa quanto sia importante andare a colpo sicuro, in strutture raccomandate da famiglie alle prese con difficoltà simili alle proprie.

Cerchiamo di darvi alcuni riferimenti per vacanze “senza barriere”, senza la pretesa di essere esaustivi (ogni segnalazione sarà attentamente presa in considerazione).

Non potendo la nostra redazione verificare direttamente l’accessibilità di luoghi e strutture, riportiamo un elenco di siti che è possibile consultare per reperire idee, avere recensioni accurate di viaggi e vacanze, disporre di una persona di riferimento alla quale chiedere ulteriori dettagli.

 

Le spiagge accessibili e perfino stabilimenti balneari con spazi e personale idonei ad accogliere persone con autismo sono presenti in diverse regioni italiane.

In Liguria è molto attiva la coop Laltromare, con spiagge accessibili e bagnini preparati alla relazione, in varie località della Riviera

Parchi di divertimento: di recente GARDALAND ha siglato un protocollo per la fruizione del parco da parte di persone con disabilità

 

Luoghi ed edifici pubblici accessibili: www.bandieralilla.it

 

Inoltre:

www.isitt.it/it/

www.disabili.com/viaggi
www.superabile.it
www.diversamenteagibile.it

www.culturaaccessibile.altervista.org/turismo.html

http://www.comune.torino.it/pass/informadisabile/

Attenzione: spesso la dichiarazione di accessibilità  delle strutture turistiche e alberghiere è affidata a una loro autodichiarazione; conviene sempre verificare almeno facendo domande puntuali per telefono, meglio ancora tramite e-mail (es. “Ci sono gradini per accedere all’ascensore?”, “I percorsi di accesso alla struttura sono in terra battuta o ghiaia?”, “Fra la struttura turistica e la spiaggia l’intero percorso è accessibile?”, ecc.)

Aggiornato il 20-5-2020

Esistono itinerari culturali e naturalistici facilitati?

L’idea che itinerari naturalistici e paesaggi alpini possano essere fruiti anche da persone con disabilità si sta facendo sempre più strada.

Il CAI (Club Alpino Italiano) ha redatto una scala di difficoltà dei sentieri che parte, per la prima volta, proprio dai sentieri accessibili alla disabilità motoria “sentieri AT” (Accessibili a turisti),

in particolare fruibili da persone in sedia a rotelle.

In Piemonte segnaliamo:

Oltralpe, alle porte del Piemonte, i meravigliosi parchi naturali alpini francesi Ecrins e Mercantour offrono itinerari per persone con disabilità motoria:

Parc Mercantour

Parc Ecrins

La Valle d’Aosta non presenta un progetto di sentieri accessibili, ma è ricca di mete raggiungibili tramite impianti (cabinovie e funivie) in funzione tutto l’anno. Segnaliamo in ogni caso il sito Guide turistiche Valle d’Aosta, che riporta diversi itinerari tristici e culturali  accessibili

Sulle Dolomiti segnaliamo il portale Trentino per tutti e il Progetto Dolomiti accessibili. Per evidenziare i percorsi dolomitici accessibili occorre andare sul portale Visit dolomites e cliccare sull’icona “Dolomiti accessibili”.

In Val Camonica il sito di riferimento è Sentieri per tutti

 

Aggiornato il 12-8-2022

 

Posso sciare?

Lo sport è senza dubbio un momento molto importante per la crescita di tutti i bambini: non solo in senso “fisico”, ma in senso psicologico, di capacità di relazione e di autostima.

Quando un bambino disabile fa qualcosa insieme ai propri coetanei si sviluppa infatti la sua capacità di relazione, mentre si abituano gli altri bambini a un mondo in cui ci saranno sempre più amici o colleghi con una disabilità.

Praticare uno sport significa imparare a fare qualcosa (sciare, nuotare): questa consapevolezza può essere utilizzata per aumentare l’autostima del bambino, ma anche per aiutarlo a comprendere che i limiti possono essere un confine da superare, non per forza il muro oltre il quale non ci è dato andare.

Infine, saper fare qualcosa insieme agli altri significa avere maggiori prospettive di avere un giro di amicizie, essere invitati alle feste, farsi conoscere per quello che si è, non per quello che si vede o l’etichetta che ci è stata affibiata con una diagnosi.

 

Con l’approssimarsi dell’inverno, la redazione di Di.To ha iniziato una ricerca sulle scuole sci per bambini con disabilità: quindi se siete interessati all’argomento vi raccomandiamo di tenere d’occhio questo capitolo.

L’ambito teritoriale in cui ci muoviamo è quello del Piemonte e della Val d’Aosta.

 

Associazione Freewhite – Lo sport per tutti

Si trova a Sestriere (TO) e a Pratonevoso (CN)
http://www.sestrieresportdisabili.com/
http://www.freewhite.it/
Freewhite ha a disposizione le attrezzature (uniski e dualski) per far sciare para e tetraplegici.

Sulla neve con Freewhite e Paideia
L’associazione Freewhite organizza insieme alla Fondazione Paideia un corso di sci alpino, consistente in 5 lezioni gratuite individuali o in micro-gruppi a Sestriere, comprensive di attrezzatura sportiva, rivolte a persone di età compresa fra i 3 e i 18 anni.

Vai al sito

 

 

Sciabile – Scuola Sci Sauze d’Oulx Project

Sauze d’Oulx (TO)

http://www.sciabileonlus.org/

http://www.sauzedoulxproject.it

 

Associazione Valdostana Maestri di Sci

L’associazione si è dotata di ausili per lo sci: quando ci sono richieste nelle scuole, questi vengono fatti ruotare. Occorre quindi prenotarli per tempo!
L’Associazione dispone di maestri di sci e di snowboard specializzati per l’insegnamento ai disabili mentali, fisici e sensoriali.

Nella stagione 2010-2011 si è tenuto un corso formativo per i maestri, relativamente all’insegnamento ai diversamente abili sulla tavola da snowboard. Il corso si è concluso con il conseguimento del diploma di insegnamento da parte di tutti i partecipanti.

Info:
info@maestridisci.com
http://www.maestridisci.com

Antenne Handicap Valle d’Aosta ONLUS
Associazione di secondo livello che riunisce realtà diverse come l’associazione di volontariato Aspert (Associazione Sport per tutti), la polisportiva Ecole du Sport e la Cooperativa Sociale mens@corpore – con l’obiettivo di facilitare l’accesso alle pratiche sportive per i disabili e favorire la promozione delle attività a loro rivolte, anche attraverso un’efficace integrazione dei servizi e delle risorse presenti sul territorio.

L’associazione propone, tra l’altro, lo sci e lo snowboard per le persone disabili ed ha una convenzione con la Società degli impianti di Courmayeur, che applica uno sconto del 50% per il disabile e un accompagnatore.

Dispone di uno snowboard appositamente progettato per la pratica da parte di persone (anche bambini da 5 anni in su) con disabilità motoria

Direttore tecnico: Andrea Borney – tel. 349.5620611
Segreteria: Loredana Savoye – tel. 340.7698509

info:
info@antennehandicap.it
http://www.antenne-handicap.com

 

SportAbili – Alba (CN)

L’attività di sci da discesa si svolge a Limone 1400 presso il comprensorio di Limone Piemonte in Provincia di Cuneo.
I corsi sono tenuti da maestri di sci e da istruttori che hanno frequentato il corso di formazione. SportABILI si avvale della collaborazione della Scuola Sci di Limone Piemonte, ed in particolare di maestri specializzati nell’insegnamento dello sci ai disabili. Dei volontari, anch’essi abilitati, affiancano gli istruttori e i maestri durante le attività.
L’associazione ha in dotazione tutti gli ausili per ogni tipo di disabilità: monosci , bisci, dualski, stabilizzatori per la discesa. L’associazione offre inoltre un servizio di accompagnamento per non vedenti.
info: info@sportabilialba.org
http://www.sportabilialba.org/

 

Leggi anche: “Funivie accessibili” (pp. 36 e 37  di Superabile magazine n. 36/2016)

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Ultimo aggiornamento: 4/2/2015