Quando il figlio diventa maggiorenne occorre ripetere l’accertamento di handicap (Legge 104)?

Al compimento della maggiore età le persone disabili con invalidità civile dovrebbero chiedere un nuovo accertamento. Il decreto semplificazioni del 2014 (L. 114/2014) ha previsto la possibilità di non ripeterlo in caso di minori che percepiscono l’indennità di accompagnamento (leggi: accertamento d’invalidità maggiorenni)

Figlio neo-maggiorenne e accertamento di handicap (Legge 104/92)

La questione è diversa nel caso del certificato di handicap: al compimento dei diciotto anni il verbale di handicap infatti resta valido e non decadono i relativi diritti e agevolazioni.

Il figlio neo-maggiorenne in situazione di handicap ripeterà l’accertamento soltanto in uno di questi due casi:

INPS – domanda di accertamento d’invalidità-handicap

NB: l’aggravamento di handicap può essere chiesto soltanto se sul verbale è indicato “HANDICAP (comma 1, art. 3)” (se invece è riportato “comma 3, art. 3″ non può essere richiesto un aggravamento, in quanto è già stata riconosciuta la situazione di gravità).

 

Aggiornato il 6-6-2022

Cos’è la disability card?

Le norme sull’invalidità civile e l’handicap, in Europa, sono nazionali. Per questo motivo, un verbale d’invalidità prodotto in Italia, non avrebbe valore nei restanti Stati europei e viceversa.

Per ovviare a questo problema e per altri motivi, la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e la FAND (Federazione fra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità) si sono battute in Italia per la realizzazione di una carta a validità europea.

Nasce così la disability card (Carta Europea della Disabilità – CED): è una carta che permette di attestare l’invalidità o l’handicap in Italia e in Europa, senza doversi portare dietro documentazione cartacea, come è stato dal 1971 (anno della legge istitutiva dell’invalidità civile) ad oggi.

La modalità di richiesta, gli aventi diritto e come utilizzarla sono illustrati all’interno del messaggio INPS n. 853 del 22 febbraio 2022 (Rilascio nuova procedura “Richiesta della Carta europea della disabilità in Italia” (CED). Vediamoli nello specifico.

La Card è prodotta dall’Istituto Poligrafico della Zecca dello Stato, con codice braille. Sulla parte frontale prevede la sigla dello Stato emittente, in alcuni Stati (al momento Belgio, Cipro, Estonia, Finlandia, Malta, Slovenia, Romania e Italia) riporta un ologramma metallizzato riportante la bandiera UE, e l’eventuale indicazione della necessità da parte del titolare di essere accompagnato.

Come richiedere la disability card?

L’INPS ha implementato sul proprio portale una specifica procedura tramite SPID o CIE: vai servizio.

Al momento non sembra possibile procedere tramite CAF o Patronato, mentre è possibile richiederla tramite una fra le seguenti associazioni di categoria: ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS.

Nel caso di minori, occorre la delega dell’identità digitale (SPID) in uso, oppure le credenziali di identità digitale del minore: leggi come richiedere la delega .

La Carta può essere richiesta anche da genitori affidatari, ma in questo caso la validità sarà legata al periodo di affidamento.

Per richiedere la Disability Card dovrete fornire all’INPS:
– una fotografia a colori in formato tessera (formato europeo), che verrà successivamente riportata sulla Carta;
– l’indirizzo per il recapito della Carta, se diverso da quello di residenza già noto all’INPS.

Chi ha diritto alla disability card?

Il messaggio INPS n. 853/2022 specifica che i soggetti che possono presentare domanda sono:

Quando è possibile richiedere la disability card, quando arriva e quanto dura?

Come indicato sul sito del Governo e nel suddetto messaggio INPS, è possibile richiederla dal 22 febbraio 2022.

Entro 60 giorni dalla richiesta, l’INPS provvederà a spedire la tessera presso l’indirizzo indicato in fase di compilazione della modulistica on line.

La Carta resterà valida in concomitanza con lo stato di disabilità certificata e in ogni caso non oltre 10 anni, al termine dei quali potrete richiedere il rinnovo, previa verifica dei requisiti.

Disability card: in caso di rivedibilità o di aggravamento d’invalidità o di handicap

In caso sul verbale di invalidità o handicap sia indicata una data di rivedibilità, la Carta varrà fino al giorno della visita: in caso di conferma dello stesso grado di disabilità proseguirà senza interruzione. Se invece in sede di revisione verrà accertata una disabilità superiore o inferiore, la card verrà aggiornata automaticamente dall’INPS.

L’INPS inoltre potrà controllare la sussistenza dei requisiti in qualunque momento, e revocarla nel caso in cui non sussistano più le condizioni o accerti una violazione della legge nella dichiarazione del cittadino.

Se invece richiederete un nuovo accertamento per aggravamento della condizione di disabilità, l’INPS provvederà automaticamente alla sostituzione della Carta con i relativi aggiornamenti.

Leggi: come richiedere una visita di aggravamento d’invalidità o handicap

Vai al sito disability card

Aggiornato al: 05/4/2022

Disability-Card

Si può richiedere lo SPID per minori?

Nell’Aprile 2010 la gestione della procedura di richiesta di accertamento di invalidità civile e handicap era passata a livello nazionale all’INPS.

Per comunicare con l’Istituto occorreva dotarsi di un PIN (Personal Identification Number), un codice identificativo personale.

Dal 30 settembre 2021 l’INPS, in accordo con la riforma telematica della Pubblica amministrazione, è passata ai sistemi di identità digitale: SPID, CIE, CNS.

Il sistema più utilizzato di norma è lo SPID (Sistema Unico Identità Digitale), un sistema di credenziali che permette di comunicare (e pagare) online con la Pubblica Amministrazione.

Attualmente l’interazione con i servizi online dell’INPS sono regolamentati come segue:

Come si richiede lo SPID per minorenni e tutelati?

La procedura di delega è descritta in modo particolareggiato presso le FAQ del sito dell’INPS, che consigliamo di consultare: vai al sito

Cos’è la CNS?

CNS significa Carta Nazionale dei Servizi. E consiste in una Smart Card o in una chiavetta USB che contiene un “certificato digitale” di autenticazione personale. Consente l’identificazione certa dell’utente e permette di consultare i dati personali resi disponibili dalle pubbliche amministrazioni direttamente su sito web, come ad esempio, l’accesso all’INPS o ai servizi sanitari e ai referti di visite ed esami della propria ASL.

Come si accede all’INPS tramite CIE?

In alternativa allo SPID e al CNS è possibile accedere all’INPS tramite CIE.

In questo caso occorre essere in possesso di una CIE in corso di validità ed essere in possesso dei codici PIN e PUK. Occorre inoltre possedere uno smartphone con sistema Android e lettore NFC o di un PC collegato a un lettore RFID.

Una volta abilitata la CIE tramite software (da PC) o tramite QR Code (da smartphone), si potrà accedere al sito dell’INPS. Vai alle istruzioni dell’INPS

11/4/2022

inps

E’ possibile il riconoscimento d’invalidità in base agli atti?

L’accertamento d’invalidità civile o di handicap avviene a seguito di una visita medico-legale collegiale.

La valutazione avviene sia tramite un esame clinico alla persona, sia (e spesso soprattutto) tramite una valutazione dei documenti clinici. In alcuni casi, però, tali documenti sono talmente chiari, che non sarebbe necessario convocare la persona all’esame obiettivo.

E’ pensando a queste situazioni che il Decreto semplificazioni 2020, in accordo con la Riforma del sistema di riconoscimento della disabilità prevista dal “Secondo programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità” – Cap. 3 (DPR 12 ottobre 2017 – cap. 3), ha previsto che il riconoscimento di invalidità e handicap possa avvenire anche in base alla mera documentazione clinica, quindi senza obbligo di convocazione in presenza.

Il Decreto semplificazioni 2020 (DL n. 76 del 16/7/2020) recita infatti:

Art. 29-ter. Semplificazione dei procedimenti di accertamento degli stati invalidanti e dell’handicap

1. Le commissioni mediche pubbliche preposte all’accertamento delle minorazioni civili e dell’handicap ai sensi dell’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104, sono autorizzate a redigere verbali sia di prima istanza che di revisione anche solo sugli atti, in tutti i casi in cui sia presente una documentazione sanitaria che consenta una valutazione obiettiva.

2. La valutazione sugli atti può essere richiesta dal diretto interessato o da chi lo rappresenta unitamente alla produzione di documentazione adeguata o in sede di redazione del certificato medico introduttivo. In tale secondo caso spetta al responsabile della commissione di accertamento indicare la documentazione sanitaria da produrre. Nelle ipotesi in cui la documentazione non sia sufficiente per una valutazione obiettiva, l’interessato è convocato a visita diretta.

 

Prendere in considerazione l’opportunità della visita in base agli atti è diventato abbastanza frequente in caso di accertamento di rivedibilità

Aggiornato al 04-04-2022

 

Quali sono i benefici in base alla percentuale d’invalidità?

Dai sedici anni compiuti in là, sui verbali d’invalidità viene riportata una “percentuale di riduzione della capacità lavorativa”. E’ questa un’espressione fuorviante, risalente a una norma del lontano 1971 (Legge 118/71): è ovvio infatti che la capacità lavorativa dipende da moltissimi fattori. Una persona in carrozzina, con determinati ausili, protesi o interventi sull’ambiente può perfino svolgere lavori che di norma richiedono l’utilizzo delle gambe o la posizione in piedi.

Fin dal compimento dell’età lavorativa, ovvero 16 anni, con il 46% è possibile l’iscrizione alle liste speciali del centro per l’impiego

Una volta maggiorenni, le agevolazioni in base alla percentuale d’invalidità sono le seguenti:

Dal 34%: fornitura di ausili e protesi

Dal 46%: iscrizione alle liste speciali del centro per l’impiego, una chance in più per cercare un posto di lavoro

Dal 67%: esenzione ticket e tessera gratuita per trasporto pubblico

Dal 74% al 99%: assegno mensile d’invalidità

Dal 75% (o “sordi”): due mesi di maggiorazione contributiva per ciascun anno lavorato, fino a un massimo di 5 anni di prepensionamento (in caso di cecità i mesi sono quattro all’anno, fino a un massimo di 10 anni di prepensionamento)

Al 100%: pensione d’inabilità

 

Aggiornato al: 28-9-2018

A diciotto anni occorre ripetere l’accertamento d’invalidità?

A diciotto anni di norma è opportuno ripetere l’accertamento d’invalidità, poiché la maggior parte delle prestazioni e delle agevolazioni per invalidi civili maggiorenni fanno riferimento alla percentuale d’invalidità riconosciuta, che sul verbale d’invalidità dei minori non è presente, mentre sarà obbligatoriamente riportata sul verbale del maggiorenne.

L’iter da seguire per l’accertamento d’invalidità è lo stesso previsto per i minori, con la differenza che il titolare della domanda è ora non più il genitore, ma la persona disabile nel suo status di maggiorenne, salvo sia stata avviata una richiesta di tutela.

Il decreto semplificazioni del 2014 (L. 114/2014) prevede però che:

1. Minori titolari di indennità di frequenza (art. 25, comma 5)

I minori titolari di indennità di frequenza che ritengano che l’accertamento d’invalidità civile effettuato una volta maggiorenni decreterà un punteggio almeno del 74%, possono presentare domanda per via amministrativa (tramite patronato o tramite portale INPS) In tali casi, le relative prestazioni (assegno mensile o pensione d’inabilità) sono erogate, in via provvisoria, al compimento del diciottesimo anno di età e ricorrendone gli estremi, le prestazioni verranno concesse all’esito del successivo accertamento delle condizioni sanitarie e degli altri requisiti amministrativi previsti (reddito e residenza sul territorio italiano).

Messaggio INPS n. 6512 8/8/14

2. Minori titolari di indennità di accompagnamento (art. 25, comma 6)

I minori titolari di indennità di accompagnamento o di comunicazione, i minori esclusi dalle visite di controllo (in questo caso sul verbale d’invalidità è riportato il riferimento al  DM 2 agosto 2007), e i minori affetti da sindrome da talidomide o da sindrome di Down, raggiunta la maggiore età hanno diritto, oltre alle prestazioni previdenziali di cui già godevano, alle seguenti ulteriori prestazioni, a seconda dei casi:

– pensione di inabilità a favore dei cittadini maggiorenni totalmente inabili;
– pensione non riversibile a favore dei cittadini maggiorenni ciechi assoluti;
– pensione non riversibile a favore dei cittadini maggiorenni sordi;
senza fare richiesta di nuovo accertamento d’invalidità e senza presentare domanda di prestazione all’INPS, ma compilando il modello AP70 dell’INPS, tramite patronato o direttamente online, tramite il PIN dell’INPS.

Messaggio INPS n. 7382 10/10/14

 

In entrambi i casi (punti 1 e 2), i neo-maggiorenni dovranno presentare all’INPS il “Modello AP70”, relativo ai requisiti di reddito (sarà l’INPS a ricordarlo al cittadino, che potrà compilare il modello online con il PIN dell’INPS o tramite patronato

Per quanto concerne il certificato di handicap, non occorre invece ripetere l’accertamento a diciotto anni, salvo che sul verbale non sia riportata una data di rivedibilità.

NB: Sia la richiesta della valutazione d’invalidità da maggiorenne, sia presentarsi alla visita di rivedibilità di invalidità o di handicap, non sono un obbligo. Si tratta di forme di tutela che è discrezione del maggiorenne scegliere di chiedere o meno.

INPS – domanda di accertamento d’invalidità-handicap

Leggi anche: Quando il figlio diventa maggiorenne occorre ripetere l’accertamento di handicap?

Aggiornato al 17-6-22

Cos’è il gratuito patrocinio?

Il gratuito patrocinio consiste nel poter beneficiare della gratuità di certe spese processuali in cause penali, tributarie, amministrative e civili, comprese le procedure di cosiddetta “volontaria giurisdizione”, per esempio l’interdizione, l’inabilitazione, l’amministrazione di sostegno. Può essere quindi utile nel caso di richiesta di tutela legale di un figlio.

E’ riservato a coloro che, al 2018, hanno un reddito annuo non superiore a 11.493,82 euro.

Come richiederlo. Per accedere al gratuito patrocinio occorre recarsi presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati o, in alternativa, inviare la domanda a mezzo raccomandata a/r con allegata fotocopia di un documento d’identità valido del richiedente.

Ordine degli avvocati di Torino

Leggi sul sito del Tribunale di Torino

Aggiornato al 24-09-2018

Cosa sono il tutore e l’amministratore di sostegno?

Spesso le persone con disabilità necessitano di forme di tutela della persona anche in età adulta. I motivi possono essere diversi, per esempio una difficoltà nella gestione del denaro e dei beni materiali, nel caso di ritardo cognitivo, o un pericolo di raggiro.

 

Per garantire la tutela delle persone parzialmente o totalmente incapaci di curare i propri interessi, il codice civile prevede due figure, l‘amministratore di sostegno e il tutore.

 

L’amministratore di sostegno è una figura preposta ad assistere la persona che, per effetto di una infermità o di una menomazione fisica o psichica, si trova nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri interessi. Questa figura può essere richiesta quindi anche nel caso di disabilità motoria, per esempio per espletare delle pratiche burocratiche che richiederebbero la presenza di persona. I suoi compiti vengono definiti dal giudice tutelare, come “un abito su misura”, in base alle richieste dell’interessato o dei suoi familiari.

Come richiederlo. Occorre presentare domanda al tribunale civile, sezione tutelare. Salvo lo richieda il giudice, non occorre ricorrere ad un avvocato. In base alla legge il giudice nomina l’amministratore di sostegno entro sessanta giorni dalla richiesta, con decreto immediatamente esecutivo.

Costi. Tranne nei casi in cui il giudice chieda il ricorso ad un avvocato, ci sono soltanto spese di segreteria (27,00 euro).

Leggi sul sito del tribunale di Torino

 

Il tutore è il rappresentante legale della persona interdetta, cioè definita dal giudice “del tutto incapace di provvedere ai propri interessi”; oltre ai poteri di rappresentanza, gestisce il suo patrimonio. Una persona sotto tutela non può sposarsi, senza il parere positivo del tutore.

Come richiederlo. Occorre rivolgersi a un avvocato. Trattandosi di una causa civile, i tempi sono fino all’anno e mezzo.

Costi. Rivolgersi a un avvocato per questo tipo di causa costa intorno ai 1.500-2.000 euro. In caso di redditi bassi è possibile richiedere il gratuito patrocinio.

Leggi sul sito del tribunale di Torino

 

Chi può essere nominato? Sia il tutore, sia l’amministratore di sostegno, possono essere dei familiari (di solito lo sono i genitori, o fratelli o sorelle), se il giudice li ritiene adatti al ruolo; diversamente può essere una terza persona (un avvocato, un assessore, un amico di famiglia, ecc.)

 

NB: Per evitare che al compimento del diciottesimo anno il (la) neo-magiorenne rimanga senza tutela legale, la legge prevede che si possano iniziare le pratiche per la nomina del tutore o dell’amministratore di sostegno fin dal compimento del diciassettesimo anno di età. Il decreto di nomina diventerà effettivo soltanto al compimento del diciottesimo anno.

Legge 6/2004

Codice civile – Titolo XII – Delle misure di protezione delle persone prive in tutto od in parte di autonomia 

L’amministratore di sostegno – Città metropolitana

www.tutori.it

Aggiornato al 2/11/2020

Cosa succede quando scade il permesso di soggiorno?

Come abbiamo visto, anche i bambini stranieri hanno diritto alle indennità economiche per invalidità civile. Nel caso di bambini extracomunitari tra i requisiti vi è il permesso di soggiorno di durata annuale.

Quando il permesso di soggiorno scade, in previsione del fatto che verrà chiesto il suo rinnovo, le indennità proseguiranno a essere erogate senza soluzione di continuità.

Nel caso in cui l’INPS opponga il fatto che il bambino è stato scoperto per certo periodo, possibile richiedere alla questura un documento che certifichi la continuità della copertura.

Ultimo aggiornamento: 23/2/2016

Perché sul verbale d’invalidità di un minore manca la percentuale di invalidità?

L’invalidità civile è un riconoscimento che indica quanto la “minorazione” incida sulla possibilità del bambino di svolgere le funzioni e le attività della vita quotidiana, in rapporto alla sua età.

A partire dai 198 anni, invece, l’invalidità civile è espressa anche con una percentuale, che corrisponde a una non meglio specificata riduzione della capacità lavorativa.

A partire dal 46% vostro figlio potrà essere iscritto al Centro per l’impiego e inserito all’interno delle liste speciali, dalle quali attingono le ditte e gli enti pubblici per assolvere alla Legge 68/99 smi, che prevede l’obbligo di assunzione di un certo numero di persone con disabilità.

La percentuale d’invalidità civile può essere richiesta in verità a partire da 16 anni compiuti, ovvero dall’entrata nell’età lavorativa (cioè con la cessazione dell’obbligo scolastico).

Leggi anche: Quando il figlio diventa maggiorenne occorre chiedere un nuovo accertamento d’invalidità?

Quando il figlio diventa maggiorenne occorre ripetere l’accertamento di handicap

Per l’iscrizione al centro per l’impiego e alle liste speciali: Agenzia Piemonte LavoroSuperabile INAIL

Ultimo aggiornamento: 17/6/2022

Come si presenta la domanda di accertamento d’invalidità o di handicap?

La procedura per la presentazione della richiesta di invalidità civile e/o di handicap è interamente telematica.

I tre passaggi fondamentali sono:

1. la compilazione online di un certificato da parte del medico che segue vostro/a figlio/a (di norma se ne occupa il neuropsichiatra infantile, gratuitamente, ma può essere compilato anche da un medico del reparto ospedaliero nel caso di bambini ricoverati o in carico all’ospedale; se compilato dal pediatra o dal medico di famiglia è a pagamento)

NB: Se il medico che compila il “certificato telematico” per la richiesta di accertamento d’invalidità  non spunta la casella relativa alla non autosufficienza, l’INPS non potrà riconoscere il diritto all’indennità di accompagnamento, a meno che il medico non rediga un ulteriore certificato online a integrazione del precedente, su richiesta della commissione medico-legale.

La validità del certificato medico telematico è di 90 giorni.

2. la prenotazione dell’accertamento medico-legale dello stato di invalidità e/o di handicap: consiste nel prenotare l’accertamento tramite il portale dell’INPS o presso un CAF Patronato con una copia del certificato rilasciato dal medico. La prenotazione e la visita sono gratuite. – In caso di richiesta di Insegnante di sostegno è necessario spuntare sulla domanda la relativa casella.

INPS – domanda di accertamento d’invalidità-handicap

Per prenotare tramite il portale dell’INPS occorre essere in possesso dello SPID per figlio minore

Compiuti i diciotto anni occorrerà invece un codice SPID personale del figlio/a, salvo:

Leggi sul sito dell’INPS

NB: per prenotare l’accertamento d’invalidità o handicap occorre soltanto il NUMERO SERIALE del certificato, dunque non lasciate il certificato medico al CAF: esso vi occorrerà in originale alla visita medico legale di accertamento.

3. l’accertamento medico-legale

Circa un mese dopo che avete presentato la richiesta di accertamento, riceverete una convocazione in medicina legale per il riconoscimento del grado di invalidità o di handicap.

Il Decreto semplificazioni 2020 prevede che il riconoscimento d’invalidità e handicap in base agli atti, senza obbligo di  presenza della persona interessata dalla valutazione, “in tutti i casi in cui sia presente una documentazione sanitaria che consenta una valutazione obiettiva”. La valutazione in base agli atti può esser proposta anche dal diretto interessato (o, supponiamo, per estensione, anche da chi esercita le responsabilità genitoriali).

 

Invalidità / Handicap

Verificate che il medico abbia spuntato le due caselle, “Invalidità” e “Handicap”.

 

Cecità, Sordità

In caso di richiesta di accertamento per cecità civile il certificato medico deve riportare in anamnesi quanto indicato dall’oculista nel proprio certificato. Il medico ha inoltre la possibilità di allegare una scansione del certificato oculistico. Il certificato oculistico può essere stato rilasciato anche da un oculista privato.

La casella “Sordità” deve essere spuntata soltanto quando il bambino ha una sordità profonda.

 

Il CAP e l’ASL

Nella procedura telematica ricoprono un’importanza fondamentale il CAP e l’ASL di riferimento, che vengono indicati nel modulo telematico dal patronato. Se il CAP non è corretto, non viene preso in considerazione dal sistema automatico, con la conseguenza che la domanda può rimanere indefinitamente in sospeso.

Visite per rivedibilità
Quando un certificato d’invalidità o di handicap prevede una rivedibilità (es. riporta “Rivedibile al 12/2015”) significa che l’INPS stessa convocherà vostro figlio o figlia alla visita di revisione e a comunicarvene data e luogo.

A diciotto anni si potrà richiedere un nuovo accertamento. Il certificato medico potrà essere datato anteriormente al diciottesimo compleanno, ma l’accertamento non potrà essere prenotato prima, dal momento che titolare della richiesta sarà vostro figlio, nel suo nuovo status di maggiorenne.

Il maggiorenne potrà richiedere all’INPS, tramite il sito dell’Istituto, il PIN dispositivo per poter presentare domanda autonomamente, senza l’intermediazione di un patronato.

Cosa succede dopo la visita medico legale d’invalidità o handicap?

Dopo a visita medico legale, il parere della commissione verrà valutato da una seconda commissione, detta “di seconda istanza” e di seguito verrà pubblicato sul fascicolo previdenziale individuale sul portale dell’INPS. Contestualmente verrà messo in spedizione all’indirizzo indicato sulla domanda di accertamento.

Vai al fascicolo personale INPS: clicca qui

Dopo quanto tempo arriverà il certificato a casa?

I tempi di ricevimento sono variabili e dipendono da diversi fattori, tuttavia solitamente il certificato arriva entro due mesi dalla visita medico-legale.

Esso viene spedito tramite posta raccomandata e se la domanda è stata fatta per invalidità e handicap. trattandosi di certificati diversi, arriveranno separatamente, in tempi leggermente diversi (a circa due settimane di differenza).

Leggi sul sito dell’INPS

Leggi: Come fare se si ha urgenza del certificato di handicap?

 

Ultimo aggiornamento: 17/12/2021

Qual è la differenza tra invalidità e handicap?

Il riconoscimento dell’invalidità civile (o di sordità, o di cecità) e il riconoscimento dello stato di handicap non sono la stessa cosa.

Dopo l’accertamento d’invalidità civile e quello di handicap, infatti, riceverete due lettere raccomandate due certificati diversi, definiti “verbali”: il verbale d’invalidità civile (o sordità o cecità) e il verbale di handicap.

La visita di accertamento delle due condizioni, in realtà nella maggior parte dei casi coincidono, motivo per cui potreste non rendervi conto che in realtà l’accertamento è in realtà duplice.

Cos’è l’invalidità civile?

L’invalidità civile è un riconoscimento sanitario che indica quanto la “menomazione” incide sulla possibilità di svolgere le funzioni e le attività della vita quotidiana in rapporto all’età: sul verbale d’invalidità sarà infatti riportata la dicitura “Minore invalido, con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età o ipoacusico”.

Il certificato di invalidità civile è quello che consente a vostro figlio di ricevere l’indennità di frequenza o in alternativa l’indennità di accompagnamento.

La percentuale d’invalidità può essere richiesta fin dai 16 anni (che rappresentano l’ingresso nell’età lavorativa), se a vostro figlio interessa provare a entrare nel mondo del lavoro. Infatti, con una percentuale pari almeno al 46%, egli potrà iscriversi al Centro per l’Impiego e alla lista riservata alle categorie protette.

 

La situazione di handicap

La situazione di handicap è una valutazione che ha carattere sociale e sanitario, perché dice fino a che punto la patologia del bambino incide sulla sua vita di relazione e sulla sua possibilità di integrazione scolastica e sociale. Questo indice, nel certificato, viene espresso con le due formule seguenti: “handicap” (L. 104/92, art. 3, comma 1),  “handicap con connotazione di gravità” (L. 104/92, art. 3, comma 3).
Questa seconda formulazione è quella che consente di ottenere diverse agevolazioni in ambito lavorativo.

Titolare degli accertamenti di invalidità civile e di handicap è l’INPS

Leggi anche:

Aggiornato il: 25/2/2022

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Che cos’è la visita medico legale e come va letto il verbale della visita?

Uno-due mesi dopo la presentazione della domanda di accertamento di invalidità o handicap vostro figlio sosterrà la visita medico-legale di accertamento, che avverrà ad opera di una commissione medico-legale; nel caso della valutazione di handicap sarà presente anche un’assistente sociale.

Alla visita è previsto che possiate richiedere la partecipazione di un vostro medico di fiducia.

NB: Il Decreto semplificazioni 2020 prevede che il riconoscimento d’invalidità e handicap in base agli atti, senza obbligo di  presenza della persona interessata dalla valutazione, “in tutti i casi in cui sia presente una documentazione sanitaria che consenta una valutazione obiettiva”.

 

Come leggere il verbale di invalidità.

Successivamente all’accertamento medico-legale, riceverete a casa il verbale definitivo. Se l’accertamento è stato sia per invalidità, sia per handicap, riceverete due verbali distinti, a distanza di alcuni giorni l’uno dall’altro.

Se sul verbale di invalidità è riportato:

– “Minore invalido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età”: significa che vostro foglio riceverà l’indennità di frequenza, in caso frequenti una scuola o una riabilitazione richiesta dall’ASL.

– “Minore invalido con difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni della propria età e con impossibilità a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore” oppure “con necessità di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita” significa che a vostro figlio spetterà l’indennità di accompagnamento.

 

Se vostro figlio è maggiorenne, il verbale d’invalidità civile riporterà una percentuale d’invalidità, alla quale corrisponderanno alcuni diritti e agevolazioni.

 

Come leggere il verbale di handicap

Il verbale di handicap prevede tre possibilità:

NB: Soltanto il riconoscimento di connotazione di gravità dà diritto ad importanti agevolazioni lavorative.

***
La rivedibilità

Circa a due terzi della pagina, su entrambi i verbali, è riportato un riquadro all’interno del quale è specificato: “RIVEDIBILE:” Le possibilità sono “RIVEDIBILE: NO” oppure “RIVEDIBILE: mese/anno” , per es. “10/2027”

Approfondisci: Come comportarsi in caso di rivedibilità?

Le agevolazioni auto

Al di sotto del riquadro relativo alla data di Rivedibilità  è riportato un altro riquadro: “Ricorrono le previsioni di cui: …”

 

Ultimo aggiornamento: 28/10/2020

Come fare se l’accertamento di handicap tarda ad arrivare

La maggior parte dei genitori di un bambino con disabilità chiede il certificato di handicap per poter fruire dei tre giorni al mese di permesso mensile retribuito o di un periodo fino a due anni di congedo straordinario retribuito. Spesso questa richiesta viene fatta nel momento del bisogno, ma tra il momento della domanda di accertamento e il ricevimento del verbale possono trascorrere anche tre – cinque mesi.

Come fare nel frattempo?

La Legge 423/93 (conversione in legge del D.L. 324/93) all’art. 2, comma 2 recita:  “Qualora la commissione medica di cui all’articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 [commissione di accertamento dell’handicap n.d.r.], non si pronunci entro quarantacinque giorni dalla presentazione della domanda, gli accertamenti sono effettuati, in via provvisoria, ai soli fini previsti dagli articoli 21 e 33 [tre giorni di permesso al mese, diritto a non essere trasferiti ad altra sede lavorativa, diritto a scegliere, ove possibile, la sede di lavoro più vicina al domicilio della persona da assistere e a non essere trasferito senza il proprio consenso ad altra sede n.d.r.] della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e dall’articolo 42 [prolungamento del congedo parentale fino a un totale di tre anni; due anni di congedo straordinario retribuito n.d.r.] del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, da un medico specialista nella patologia denunciata, ovvero da medici specialisti nelle patologie denunciate, in servizio presso l’unità sanitaria locale da cui è assistito l’interessato” (per es. il medico neuropsichiatra infantile).

Il medico specialista “non può esimersi dall’attestare […] la situazione di handicap grave. Infatti non è tanto importante la patologia in sé, ma le difficoltà socio-lavorative, relazionali e situazionali che la stessa determina e che vanno esplicitate nel certificato.”

Validità temporale della certificazione

La certificazione rilasciata dal medico specialista è provvisoria e vale fino all’emissione dell’accertamento definitivo dal parte della Commissione medico-legale (circolare INPS 117/2016).

Alla richiesta di permessi o congedo il lavoratore dovrà presentare:

Certificazione provvisoria della commissione medico-legale

Oltre al certificato provvisorio rilasciato dal medico specialista, ricordiamo che la commissione di accertamento dell’handicap “previa richiesta motivata dell’interessato, è autorizzata a rilasciare un certificato provvisorio al termine della visita. Il certificato provvisorio produce effetto fino all’emissione dell’accertamento definitivo da parte della Commissione medica dell’INPS“. Il certificato provvisorio è finalizzato proprio all’ottenimento dei tre giorni al mese di permesso retribuito e ai due anni di congedo straordinario retribuito. Nei casi in cui la commissione non lo rilasciasse significa che nutre ancora dei dubbi rispetto alla condizione di gravità (“Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità” Legge 104/92 art. 3 comma 3).

Ultimo aggiornamento: 12/11/2019

 

Si può fare ricorso contro il parere d’invalidità o di handicap?

Quando si ritiene che il giudizio espresso nel verbale definitivo di invalidità / handicap (o sordità, o cecità) non sia congruo, si può presentare ricorso.

NB: si può ricorrere soltanto entro 180 giorni dal ritiro della lettera raccomandata contenente il verbale

La procedura per presentare ricorso è la seguente:

  1. il cittadino si rivolge a un avvocato, anche tramite un patronato o a una di queste associazioni di tutela: ANMIC, ENS, UIC, ANFFAS;
  2. l’avvocato presenta al Tribunale di residenza un’istanza di accertamento tecnico per la verifica preventiva delle condizioni sanitarie (si tratta di una perizia per la quale anticiperete le spese voi (o eventualmente il patronato/associazione a cui aveve dato il mandato);
  3. Il Giudice incarica un “consulente tecnico” (un medico) della perizia, alla quale partecipa anche INPS;
  4. Il consulente tecnico invia la bozza della relazione di perizia al cittadino e all’INPS, che possono fare le proprie osservazioni.
  5. Il c.t. deposita la perizia definitiva presso il Giudice, che chiede quindi formalmente all’INPS e al cittadino se vi siano contestazioni. Se entro 30 giorni il giudice non ha ricevuto contestazioni, il giudice emette un decreto, che è  inappellabile.

Se il ricorrente ha ragione, lo Stato (mediante l”INPS) dovrà pagare le spese processuali e le prestazioni dovute (es. Indennità di frequenza, Indennità di accompagnamento, ecc.) entro 120 giorni.

COSTI: è bene informarsi preventivamente con l’organizzazione o con l’avvocato a cui avete affidato il ricorso, delle spese a vostro carico in caso di vittoria o invece in caso di sconfitta. Alcuni enti di patronato fanno sostenere al ricorrente costi diversi in base all’ISEE

Contestazione della perizia

Se una delle parti (INPS o cittadino) contesta la relazione del consulente tecnico, entro 30 giorni dalla dichiarazione di contestazione deve depositare presso il giudice il ricorso introduttivo del giudizio, specificando i motivi della contestazione. Si procede quindi nel processo vero e proprio fino all’emissione della sentenza definitiva, che è inappellabile.

Nei casi di mancato accordo la parte che abbia dichiarato di contestare le conclusioni del consulente tecnico dell’ufficio deve depositare, presso il giudice, entro il termine perentorio di trenta giorni dalla formulazione della dichiarazione di dissenso, il ricorso introduttivo del giudizio, specificando, a pena di inammissibilità, i motivi della contestazione.

 

Ultimo aggiornamento: 17-12-2019

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Come comportarsi in caso di revisione dell’handicap o dell’invalidità?

Alcuni verbali di invalidità presentano una data di rivedibilità, infatti quando la commissione medico legale di accertamento di invalidità / handicap considera che la disabilità possa evolvere nel tempo, in meglio o in peggio, inserisce nel verbale definitivo (quello che si riceverà a casa tramite posta raccomandata) una data di REVISIONE.

Se la dicitura è “REVISIONE: NO“, il verbale d’invalidità è definitivo e nel caso di minori sarà valido fino al giorno precedente il compimento del diciottesimo anno di età

Il verbale di handicap che NON riporta una data di rivedibilità resterà valido senza scadenza, ovvero anche dopo compimento dei diciotto anni.

Se la dicitura è “REVISIONE: mese/anno” il verbale e i relativi diritti avranno validità fino all’ultimo giorno del mese indicato (es. rivedibile al settembre/2027) significa che entro la fine del mese indicato l’INPS dovrà chiamare la persona a visita. In realtà il decreto semplificazioni del 2014 indica che tutti i diritti e le agevolazioni avranno validità fino “alla definizione del nuovo verbale”, ovvero fino alla visita di accertamento.

La visita di rivedibilità è all’ASL o all’INPS?

L’accertamento di rivedibilità si effettua all’INPS, presso il centro medico legale competente per la vostra zona di residenza.

Cosa deve fare chi ha un verbale di invalidità o di handicap “rivedibile”?

Chi ha un verbale con l’indicazione di una rivedibilità non deve fare nulla, poiché sarà l’INPS a convocare a visita.

Inoltre il messaggio INPS n. 926 del 25/2/22 snellisce l’accertamento di revisione permettendo di inviare alla medicina legale INPS, tramite il portale internet, la documentazione aggiornata, in modo da valutare per quanto è possibile in base alla documentazione clinica, evitando così in molti casi la convocazione di persona.

Link per inviare la documentazione all’INPS

Nuova procedura INPS per la visita di revisione

Cosa fare se l’INPS non chiama alla visita di revisione?

Quando l’INPS non chiama alla visita di revisione possono essersi verificate due situazioni:

  1. l’INPS è in ritardo: in questo caso è possibile sollecitare un appuntamento, recandosi di persone presso la medicina legale dell’INPS (non dell’ASL, che non è coinvolta nelle visite di revisione!) o scrivendole una mail (per Torino l’indirizzo è medicolegale.torino@inps.it – vai al sito)
  2. la convocazione per lettera raccomandata non è arrivata: in questo caso purtroppo il messaggio INPS 1835 6/5/21 chiarisce che “a prescindere dall’esito della comunicazione postale, l’assenza a visita di revisione determinerà in ogni caso la sospensione cautelativa della prestazione economica”

Cosa fare se non vi siete presentati alla visita di rivedibilità?

Il messaggio INPS 1835 6/5/21 affronta la questione: se non vi siate presentati alla visita di accertamento:

Il verbale d’invalidità o di handicap ha una scadenza?

Sostanzialmente chi ha un verbale che riporta una data di revisione non ha affatto un verbale in scadenza, in quanto per effetto del decreto semplificazione (L. 114/2014) si conservano tutti i diritti previsti, fino alla definizione del nuovo verbale (ovvero, fino al giorno della visita di rivedibilità).

Purtroppo l’ASL nel rilasciare l’esenzione ticket per invalidità (c04) deve riportare una data di scadenza legata al verbale, per cui l’unica cosa che occorre fare è recarsi all’ASL per chiedere la proroga dell’esenzione, in attesa della visita di rivedibilità.

Potrebbe verificarsi inoltre la situazione per cui la tessera GTT di trasporto gratuito risulti inattiva. In questo caso occorre rivolgersi agli Centri di Servizi al cliente GTT

Per quanto concerne la visita di rivedibilità, sarà l’INPS stessa a convocare vostro/a figlio/a e ad effettuare materialmente l’accertamento, che non avverrà più presso la vostra ASL di residenza, bensì presso la sede medico legale dell’INPS indicata nella lettera raccomandata di convocazione che riceverete a casa.

Dunque se dall’ultimo accertamento avete cambiato indirizzo, segnalatelo all’INPS

Per conoscere la propria sede INPS di appartenenza: http://www.inps.it —> “Le sedi INPS”

Per poter continuare a fruire dell’esenzione ticket però in alcune ASL bisogna presentare allo sportello amministrativo la ricevuta dell’INPS con la prenotazione della visita di accertamento di rivedibilità.

Vai alla circolare INPS 10/2015

NB: per la visita di rivedibilità non occorre un nuovo certificato medico online, mentre è fondamentale avere documentazione clinica aggiornata (referti di analisi o di visite specialistiche, programmi terapeutici, fogli di dimissione ospedaliera).

Cosa succede se si aggrava l’invalidità o l’handicap?

Se l’invalidità o l’handicap si aggravano nel periodo immediatamente precedente alla data di revisione, avete a disposizione tre soluzioni:

  1.  attendere la visita di revisione
  2. sollecitare la visita di revisione (recandovi di persona presso la sede della medicina legale dell’INPS, o scrivendo al relativo indirizzo mail -vedi sopra: “Cosa fare se l’INPS non chiama alla visita di revisione?”)
  3. fare una richiesta di aggravamento d’invalidità, o di handicap, o di entrambi. Questa è la soluzione meno consigliabile, poiché significa sostanzialmente presentare una nuova richiesta d’invalidità, con  tempi più lunghi ed eventuali costi per il certificato medico telematico.

Ultimo aggiornamento: 14-4-2022

Come chiedere l’aggravamento d’invalidità o di handicap?

Quando una persona con invalidità civile o con handicap senza la connotazione di gravità si aggrava (anche nel caso in cui sia trascorso poco tempo da quando ha ricevuto il verbale d’invalidità) , è sempre possibile presentare domanda di aggravamento. L’iter è lo stesso della presentazione della prima domanda di invalidità, ma nel compilare la domanda occorrerà spuntare la casella “Aggravamento”.

Alla visita medico-legale occorrerà dimostrare che lo stato di salute è peggiorato rispetto alla “seduta di accertamento di invalidità” precedente. Questa documentazione comprende: la relazione di un medico specialista e/o gli esami strumentali o di laboratorio e la fotocopia del precedente verbale di invalidità. Nota bene: se avete presentato ricorso non potete presentare la domanda di aggravamento fino a quando non verrà stata emessa la sentenza dal tribunale.

Ultimo aggiornamento: 13-6-2014